La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Quando in piazza Bodoni c'era il mercato dei combustibili

La Torino com'era regala anche curiosità come questa. Fino agli anni '20 del Novecento, in piazza Bodoni c'era un edificio più basso del Conservatorio, una tipica architettura mercatale, con l'area centrale sottolineata da un piccolo timpano triangolare. Era il mercato dei combustibili e fu abbattuto negli anni 20. Al suo posto, il Conservatorio Giuseppe Verdi, più alto, più monumentale, con una facciata neobarocca, con portico e timpano centrali, a sottolineare l'ingresso. Un cambio di stile, di destinazione e di pubblico.

piazza Bodoni e mercato combustibili Piazza Bodoni

Meglio il Conservatorio o il Mercato? Questa volta, meglio la novità, non solo perché il cambio di destinazione ha elevato la monumentalità della piazza: decisamente meglio la musica classica che un mercato di combustibili, in una piazza di gusto ottocentesco. Ma anche per le proporzioni, il Conservatorio sembra decisamente più adatto del perduto mercato ai volumi esistenti.


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