Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Il volo dei numeri di Mario Merz illuminato tutte le sere, sulla Mole Antonelliana

Il volo dei numeri di Mario Merz, che illumina la Mole Antonelliana con i numeri della serie di Fibonacci per Luci d'Artista sin dal 2000, diventerà un'installazione permanente, parte dell'immagine del simbolo di Torino. Il Comune ha annunciato che sarà accesa tutte le sere, dall'imbrunire fino all'1 di notte d'estate e fino a mezzanotte d'inverno.

Mole Antonelliana

La 'striscia' rossa di numeri, sulla cupola della Mole, è carica di significati artistici: i numeri di Fibonacci, in cui ogni numero è somma dei due precedenti, ritorna spesso nella poetica di Mario Merz, che è stato tra i primi a considerare la luce fluorescente come metafora dell'energia. E non solo, "la successione numerica assume nuovi significati sia come forte segnale luminoso disposto sulla Mole, sia in rapporto alla curva (altro schema di frequente utilizzazione matematica) della cupola della costruzione di Antonelli" sottolinea il comunicato stampa. Non solo Luci d'Artista, dunque, ma opera d'arte e di pensiero che tutte le sere invita a riflettere dal monumento più amato della città.


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