Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Itinerari e Musei da scoprire, con l'app Valle Susa Heritage

La Valle di Susa porta la sua storia millenaria in un'app di facile consultazione, che racconta musei, itinerari e circuiti possibili. Tutto nasce dalla valorizzazione della valle come terra di transito e collegamento, sin dalle origini della storia: non è passato di qui anche Annibale? E non passa di qui la via Francigena, che portava i pellegrini dell'Europa Occidentale a Roma? La valle di Susa è anche la via di transito più facile per spostarsi tra le due capitali sabaude, Chambéry e Torino, ed è qui che si concentra l'attenzione delle nuove proposte turistiche studiate in valle, puntando soprattutto sulla Sacra Sindone e sui suoi passaggi, testimoniati da numerose immagini sindoniche, sia su tela che su muri. Per valorizzare la loro presenza, il Centro Culturale Diocesano di Susa e la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Architettonici hanno preparato sette itinerari di uno o più giorni, che possono essere consultati sul sito di Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina, il progetto che da tempo valorizza la Valle e il suo patrimonio artistico-culturale. Tra le proposte, ci sono giornate tra Susa e i suoi dintorni, alla ricerca di immagini sindoniche e piccole cappelle, nei borghi alpini di Moncenisio e di Novalesa, tra Abbazia e attività fortemente influenzate dalla vicinanza del valico, ad Avigliana, con le sue atmosfere medievali.

Valle Susa Heritage Valle Susa Heritage
Gli archi rampanti della Sacra di San Michele (sin) e una vista di Susa (des)
dal sitowww.vallesusa-tesori.it

A completare la valorizzazione di questo ricco patrimonio millenario, l'applicazione Valle Susa Heritage, che rende più facile gestire le visite alla Valle e ai suoi Musei: attraverso i beacon collocati nei Musei, permetterà di ricevere maggiori informazioni sugli oggetti esposti e sulla storia dello stesso Museo. "Ampliare l'offerta attraverso il miglioramento dell'accessibilità agli spazi museali, questo l'obiettivo principale del progetto, utilizzando tecnologie che trasformino il museo da luogo distante e passivo in un indispensabile strumento di conoscenza e custode della narrazione di facile utilizzo grazie strumenti tecnologici" spiega il comunicato stampa del progetto. I siti museali e itinerari presenti nell'app sono il circuito del liberty di Bardonecchia, il Museo Laboratorio della Preistoria di Vaie, il Museo Etnografico C'era una volta una Latteria di Chiusa San Michele, il Museo Archeologico dell'Abbazia di Novalesa, l'Ecomuseo Le Terre al Confine di Moncenisio, l'Ecomuseo Colombano Romean di Salbertrand, l'area archeologica di Susa. Valle Susa Heritage è scaricabile sia per Android che iOS.


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