Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Oltre le Barriere abbellisce i blocchi di cemento contro il terrorismo

Un anno fa circa, Torino si è dotata di misure di sicurezza contro eventuali attentati di auto lanciate contro la folla, chiudendo piazze e vie pedonali con vasi di piante e con blocchi di cemento, detti jersey. Il problema estetico di questi blocchi grigi nelle piazze auliche si è posto sin da subito e per risolverlo è arrivato il progetto Oltre le Barriere, che conta sull'appoggio dell'Assessorato alla Cultura, la Fondazione Contrada Torino, l'Accademia Albertina di Belle Arti e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana e sul sostegno di Intesa Sanpaolo.

L'idea è semplice: un gruppo di studenti dell'Accademia Alertina di Belle Arti ha pensato e realizzato disegni di abbellimento, che adesso saranno realizzati su una copertura applicabile rimovibile in Pvc, che aderisce perfettamente alla forma delle barriere; in questo modo non ci sarà un intervento cromatico diretto sulla superficie del jersey.

Oltre le Barriere Oltre le Barriere

Le quattro proposte sono sintetizzate nel logo RGPS, in cui le consonanti è l'iniziale del verbo di ogni progetto.

"R come Respira si riferisce al lavoro Alberi Attraverso le Barriere, ideato da Negar Shariaty che ha interpretato le barriere come finestre aperte che rimandano a una percezione di aria pura da inspirare per una liberazione interiore. È anche la prima opera realizzata, in piazza Castello.
G come Guarda identifica Dettagli Parlanti di Sara Molinari e si ispira a ciò che vediamo quotidianamente, ma che spesso ci sfugge. Il progetto racconta Torino attraverso gli elementi architettonici dei suoi edifici tra passato, presente e futuro, con elementi architettonici, sagome e scorci di palazzi caratteristici.
P come Pensa corrisponde a Hybrid Connection di Donato Mariano che, con la sua realizzazione, invita a riflettere sulle immagini che si accumulano fuori e dentro di noi. Una sequenza di figure digitali che nascono da un errore del computer, generate da un ipotetico sovraccarico di informazioni impresse sul laterizio.
S come Sogna perché in Spazio Torino di Barbara Mittino il sogno non ha età e le sequenze di illustrazioni fantastiche di giovani di diverse origini etniche rimandano alla creatività, alla natura, allo spazio e al gioco in un continuo cambio di scala tra mondo reale e immaginario"

Presto, sui blocchi di cemento, queste opere che parlano di arte e di creatività anche su strumenti di difesa; alla paura si dice no anche così.


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