Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Nuovi studi sul marmo di Chianocco, sulla facciata di Palazzo Madama

La facciata barocca di Palazzo Madama è una delle più riconoscibili di Torino, ma è anche una delle più fragili, a causa del marmo di Chianocco, usato da Filippo Juvarra per ragioni economiche. "È un marmo chiaro, dai toni caldi e luminosi che sfumano dall'ocra al rosa" spiega il sito di Palazzo Madama "ma è anche un materiale estremamente poroso e dunque estremamente esposto al degrado dovuto agli agenti atmosferici ed inquinanti".

Palazzo Madama Palazzo Madama

La vicenda della facciata di Palazzo Madama porta un insegnamento antico: sul lungo termine il risparmio momentaneo diventa più costoso di una spesa ben fatta per un materiale di qualità maggiore. Il marmo di Chianocco ha sempre avuto e dato problemi, sia per la scarsa resistenza agli agenti atmosferici sia per la tenuta statica. Dal 1997, l'anno dell'ultimo grande restauro della facciata, ci sono stati diversi interventi minori, perché la perdita di coesione, dovuta al processo invadente degli agenti atmosferici, ha messo anche in potenziale pericolo i passanti, con caduta del materiale lapideo.

Quest'estate, lo avrete notato, un nuovo intervento sulla facciata, stavolta di studio, finanziato dalla Fondazione CRT, principale sostenitore privato di Palazzo Madama, e realizzato con la collaborazione del Centro per il Restauro di Venaria Reale. In queste settimane, un'equipe di docenti e studenti del Centro di Restauro analizza lo stato di conservazione del marmo di Chianocco, per poi ipotizzare nuove ipotesi di restauro e manutenzione. Si tratta di uno studio che permetterà alla Fondazione CRT di quantificare le necessità economiche dei prossimi interventi conservativi e che dà al Centro del Restauro di Venaria Reale, che sta diventando uno dei più prestigiosi d'Italia, l'occasione di confermare il suo valore. E a noi torinesi mostra come, ancora una volta, la città sia capace di fare rete tra le proprie eccellenze.

Mentre il piccolo cantiere nella parte centrale della facciata è al lavoro, il Museo di Palazzo Madama continua le proprie attività abituali; in questi giorni, non solo potrete visitare le collezioni permanenti del Museo Civico d'Arte Antica, ospitato nelle sale di Palazzo Madama, ma anche le belle mostre in corso: Pietro Piffetti tra arte e scienza (fino al 31 dicembre 2018), Carlo Magno va alla guerra (fino al 3 settembre 2018), Una ritrovata Madonna della Fabbrica di San Pietro (10 settembre 2018), 8 scenografie per Macbeth (fino al 10 settembre 2018). Senza dimenticare lo splendido Giardino Medievale, ricostruito nel fossato e luogo speciale in cui godere il fresco, una lettura e uno scorcio, tra la lussureggiante vegetazione estiva.


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