Parigi era viva, che bella mostra al Museo Accorsi-Ometto!

Al Museo Accorsi-Ometto, che si visita sempre meno di quanto si dovrebbe, ha appena aperto una mostra che è una delle belle sorprese dell'autunno torinese. Si intitola Parigi era viva  e offre un bel percorso nella pittura di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Filippo de Pisis, René Paresce, Gino Severini, Mario Tozzi ovvero degli Italiens de Paris , che tra il 1928 e il 1933 hanno indicato la direzione della pittura italiana del Novecento. Curioso pensare che sia stata Parigi a cambiare il destino della pittura italiana novecentesca, ma cosa non ha fatto e quali influenze non ha esercitato la capitale francese nella prima parte del XX secolo sulla cultura europea? I sette italiani erano arrivati a Parigi in tempi diversi, ma in qualche modo si incrociarono proprio in quel quinquennio che la mostra torinese indaga, restituendo, come racconta il comunicato stampa, "il clima artistico, propositivo, dialogante e provocatorio, di un crocevia spazio-tempora

Ante Instagram: Bob Noto: alla Nuvola Lavazza, la fotografia del cibo

La Nuvola Lavazza entra nel programma di Terra Madre Salone del Gusto con numerose iniziative, incontri e laboratori con chef ed esperti che trovate a questo indirizzo, www.lastampa.it, che dà anche accesso alle registrazioni per la partecipazione. Qui vi parlo invece di una mostra che mi ha molto incuriosito e che si svolge in una delle più belle location della Torino post industriale, la Centrale, ovvero il grande spazio che un tempo ospitava i motori della prima centrale elettrica torinese. Si intitola Ante Instagram: Bob Noto, è a ingresso libero e sarà aperta fino al 24 settembre 2018.

Ante Instagram Ante instagram

Cosa rappresenti Instagram per la fotografia e, soprattutto, per la fotografia del cibo lo sappiamo: a volte, al guardare tante foto di cibo, piatti e ingredienti, mi sento di dare ragione a Carlo Petrini, quando parla di pornografia del cibo, anche se ammetto che molti locali torinesi li ho scoperti grazie a Instagram.

Ma com'era la fotografia del cibo, prima dell'esplosione del social più amato del momento? La mostra lo racconta attraverso le immagini di Bob Noto, fotografo del cibo e gourmet torinese, recentemente scomparso. "Con i suoi scatti ha segnato, infatti, il passaggio epocale da un'iconografia classica e funzionale delle ricette all'immagine contemporanea del food in chiave creativa e ironica" spiega il comunicato stampa. I suoi scatti, spesso irriverenti, segnano anche l'evoluzione del gusto italiano nella rappresentazione del cibo e aprono la strada ai food blogger e a Instagram. Come resistere, dunque, a una mostra che rende omaggio al padre di tanti di noi? La mostra, spiega il curatore Marco Bolasco, valorizza "le tre grandi passioni di Bob: la fotografia, la grafica e la gastronomia. Bob è stato il protagonista di una vita di idee, stimoli, suggerimenti e visioni. Ha spinto al confronto e ha provocato grandi chef, fotografi, critici, appassionati di food ed amici: ha sempre regalato a tutti un pensiero critico e libero".

Ante Instagram: Bob Noto è alla Centrale della Nuvola Lavazza, in via Bologna 32, fino al 24 settembre 2018. L'ingresso è libero, l'orario di apertura è giovedì-domenica ore 10-21, lunedì ore 10-18.


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