La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Tessuti e materiali di riciclo, tra arte e laboratori, al Teatro Espace

Al Teatro Espace, in via Mantova 38, una due giorni tutta dedicata al riciclaggio nell'arte e nella moda, il 22 e 23 settembre 2018. Inserito all'interno di Terra Madre Salone del Gusto, il progetto Fibre tessile riciclato nel food e fashion industries propone incontri, presentazioni e vendita di prodotti, performance, musica, installazioni e una mostra fotografica sui materiali tessili di riciclo o creati con fibre alternative; l'obiettivo è far dialogare arte, divulgazione e aspetti fieristici in un unico contenitore culturale.

Insieme agli artigiani indipendenti e ai produttori che lavorano in modo etico, utilizzando in maniera innovativa materiali animal free o di riciclo, ci sono laboratori e performance. Per esempio, il 22 settembre Francesca Arri firmerà una performance artistica, in cui lo stesso pubblico potrà prendere gratuitamente i vestiti in una zona adibita a sipario e attraversarlo, mentre Waste Movements, della danzatrice e coreografa Paola Bianchi darà nuova vita ai movimenti scartati durante la creazione delle coreografie, quasi una sorta di riciclaggio dei movimenti; ancora il 22 settembre, Ambra Gatto Bergamasco salirà sul palco con lo spettacolo di danza Butoh, il 23, invece, sarà protagonista di Ritualize me, un progetto che, usando l'idea di sopravvivenza della plastica, trova elementi innovativi e creativi per dare loro nuova vita.

Il 23 settembre 2018, ci saranno vari laboratori, per imparare a utilizzare i materiali di riciclo, dalla realizzazione di una borsa per la spesa personalizzata alla trasformazione dei sacchetti come elementi di moda. A chiudere la giornata, dalle ore 20.45, Belle da morire - in allacciature alla pigra - Storie di crinoline e corsetti strazianti: un episodio pilota della nuova edizione della rassegna Fabulae vestimentarie, che nella prossima stagione sarà ospite del Teatro Espace.

Fibre Tessile riciclato nel food e fashion industries nasce da un progetto di Ambra Gatto Bergamasco, direttrice artistica del Teatro Espace, impegnata da tempo nella promozione di nuove figure di economia culturale. Il suo obiettivo  è coinvolgere "un pubblico ampio ed eterogeneo in un luogo capace di intersecare i concetti di business etico con le arti performative". Questo è il primo di una serie di eventi dedicati alle fibre di riciclo e alla sostenibilità del tessile e dell'eco-business con momenti artistici di alta qualità; il prossimo appuntamento sarà a dicembre.

L'ingresso alla manifestazione costa 8 euro, ridotto 6 euro per studenti e delegati di Terra Madre Slow Food; l'orario di apertura sarà sabato 22 settembre ore 15.30-22.00, domenica 23 settembre ore 10.30-13.30 e 15.30-22.00.


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