La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Greenary, la casa intorno all'albero by Carlo Ratti Associati

Una casa intorno all'albero, letteralmente. È il progetto dello studio d'architettura torinese Carlo Ratti Associati per la società di pomodori Mutti. Siamo nei dintorni di Parma, dove un'antica casa colonica, ribattezzata Greenary, sarà ristrutturata intorno a un albero tropicale, un fico alto 10 metri, a testimoniare il sempre più stretto legame dei committenti con la natura e la sostenibilità.

Greenary Greenary

Il fico si trova al centro della sala meridionale, caratterizzata da una parete vetrata di 10 metri che gli dà luce. Tutt'intorno, a diversi piani d'altezza, seguendo i rami dell'albero, sei ambienti, interconnessi: tre sono sopra l'ingresso, tre al di sotto, ognuno dedicato a un'attività praticare yoga, ascoltare musica, leggere, mangiare insieme, condividere un drink, e mantenere una cantina e conservare il prosciutto crudo stagionato per l'invecchiamento. La sala da pranzo è costruita leggermente sotto il livello del terreno, in modo che la parte superiore del tavolo abbia lo stesso livello di erba all'esterno. I commensali possono affacciarsi sul vasto frutteto dove passeggiano asini e altri animali.

Greenary

"Ogni spazio è a un livello diverso dell'albero, una sequenza tridimensionale che segue il principio di Raumplan di Adolf Loos" spiega il comunicato stampa "Il progetto parte dal simbolismo spirituale dell'albero del Ficus, le cui varie specie sono venerate in molte parti del mondo: la Ficus religiosa è venerata dai buddisti come l'albero della Bodhi, sotto il quale Siddhartha raggiunse l'illuminazione, mentre il Ficus microcarpa adorna gli antichi parchi di Guangzhou in Cina. L'impianto è adatto per le condizioni di vita indoor, in quanto gode di temperature stabili tutto l'anno. Per creare l'ambiente ideale per far prosperare l'albero, CRA ha completamente ridisegnato la vecchia fattoria per massimizzare la luce naturale attraverso una parete di vetro esposta a sud alta 10 metri".

Greenary Greenary

E aggiunge Carlo Ratti: "Con il Greenary, stiamo cercando di immaginare un nuovo paesaggio domestico costruito intorno al ritmo della natura". In questo modo, cambia anche il rapporto con la natura, perché non solo si spezza il rapporto tradizionale tra le stanze e i piani, essendo il ficus il vero nodo di distribuzione degli spazi, ma le prospettive che lo coinvolgono sono di volta in volta diverse, rendendo più stretto il legame con la sua presenza. La ristrutturazione di Greenary, che conta su 800 metri quadrati, sarà terminata alla fine del 2019. Bello pensare che un progetto così innovativo abbia stretti rapporti con Torino.


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