Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Lo spot onirico e futurista della RAI, per il 36 Torino Film Festival

Avete già visto lo spot preparato dalla RAI per il 36° Torino Film Festival? Mi piace come, nelle architetture contemporanee e in quelle barocche della città, la RAI sappia sempre leggere qualcosa di onirico e di futuristico. Era già successo un paio di anni fa, quando aveva dato a Torino un aspetto da Blade Runner, succede anche in questo nuovo spot, in cui il Parco Dora, la Galleria San Federico e le facciate del centro diventano un modo per giocare con volumi, prospettive, assonanze sempre sorprendenti. Bello come si possa leggere Torino sempre in modi diversi e bello come la città si presti a queste molteplici letture.

spot 36TFF spot 36TFF

Il Torino Film Festival (23 novembre- 1° dicembre 2018) è una delle più importanti rassegne cinematografiche d'Italia. Mi piace come il comunicato stampa lega il film di apertura, The Front runner di Jason Reitman (23 novembre 2018, ore 19.30, Cinema Massimo 1, 2, 3), a quello di chiusura, Santiago di Nanni Moretti (1° dicembre 2018, ore 22, subito dopo la Cerimonia di Premiazione, al Reposi 3). Un Festival "racchiuso tra due Presidenti, il TFF 36" scrive l'ufficio stampa "Il primo è Gary Hart, l'uomo che non fu presidente, il candidato democratico americano che piaceva ai giovani e ai progressisti e che fu costretto a ritirarsi dalla corsa elettorale nel 1987 a causa di uno scandalo sessuale, protagonista del film di apertura del festival: The Front Runner di Jason Reitman, serrata ricostruzione dei giorni in cui la sua carriera politica tramontò. L'altro è il grande Salvador Allende, presidente del Cile dal 1970 all'11 settembre del 1973, quando morì durante il colpo di stato che portò al potere la giunta militare guidata dal generale Pinochet: Santiago, Italia di Nanni Moretti, che chiude il TFF, rievoca attraverso testimonianze e documenti dell'epoca il Cile di quei mesi, e in particolare il ruolo dell'ambasciata italiana a Santiago, che offrì rifugio a centinaia di dissidenti e perseguitati politici".

In mezzo ci sono 133 lungometraggi, 23 mediometraggi e 22 cortometraggi i film, di cui 36 lungometraggi opere prime e seconde 34 anteprime mondiali 23 anteprime internazionali 59 anteprime italiane selezionati tra più di 4000 film visionati (tra corti, medi e lungometraggi). Il programma è intenso e lunghissimo (la cartella stampa conta su 56 pagine!). Lo trovate, ben descritto, con tutte le info su orari, biglietti e schede dei film su http://torinofilmfest.org.


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