Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

In primavera, i 500 anni di Leonardo da Vinci anche ai Musei Reali di Torino

Ghiotta anticipazione primaverile dai Musei Reali. Anche Torino parteciperà alle celebrazioni per ricordare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e lo farà valorizzando la collezione dei suoi lavori, conservati alla Biblioteca Reale. I Musei Reali di Torino stanno preparando infatti una grande mostra, intitolata Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro, che sarà aperta dal 15 aprile al 14 luglio 2019. Si potranno così vedere, anticipa il comunicato stampa, "oltre cinquanta opere che raccontano le ricerche tra scienza e arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno".


Alcuni disegni sono legati alla preparazione di alcuni dei capolavori di Leonardo, come i nudi per la Battaglia d'Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, lo studio per l'angelo della Vergine delle Rocce, noto come Volto di fanciulla, oltre che, naturalmente, il celebre Autoritratto, che la Biblioteca Reale torna a mostrare di tanto in tanto. "L'itinerario è suddiviso in diverse sezioni dedicate ad altrettante possibili chiavi di lettura dell'opera del maestro e delle esperienze condotte da tutti gli artisti del Rinascimento: l'eredità dell'arte antica; l'esplorazione dell'anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il confronto tra arte e poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni. Infine, gli studi sul volo, l'architettura e un tema finora inesplorato: Leonardo e il Piemonte, che si sofferma sulle citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo e che ha, come disegno catalizzatore, il foglio del Codice Atlantico con il Naviglio di Ivrea" dicono dai Musei Reali. E quest'ultimo tema, il legame con la nostra Regione, tutto da esplorare rende la mostra davvero intrigante.

In occasione della mostra, conclude il comunicato stampa, "l'Università degli Studi di Torino propone una rassegna interdisciplinare ispirata all'universalità di Leonardo dal titolo Pioneers. Esploratori dell'ignoto da Leonardo ai giorni nostri. Un public program che, a partire dai disegni esposti, ne approfondisca i temi e si configuri al contempo come piattaforma di scambio tra il pubblico e i protagonisti della ricerca, creando attorno alla mostra uno spazio inedito di partecipazione, dialogo e sperimentazione".

Siamo sotto Natale, i Musei Reali stanno presentando due delle mostre più importanti della stagione italiana (sì, non solo torinese!), Van Dyck. Pittore di corte e Tutti gli ismi di Armando Testa, ma già stanno scaldando l'attesa per un evento che metterà Torino tra le tappe irrinunciabili delle celebrazioni leonardesche. Cosa vuol dire avere una Direttrice con idee e con la determinazione necessaria.


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