Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

Torino contro il razzismo, la campagna di sensibilizzazione

Questo è l'ultimo post di Rotta su Torino prima di Natale e mi piace che sia dedicato a una nuova iniziativa del Comune di Torino di cui mi sento particolarmente orgogliosa, perché riconosco la matrice anti-fascista, laica e progressista della mia città.

Campagna antirazzismo Torino

Torino ha appena lanciato una campagna contro il razzismo: locandine e poster, verranno affissi negli appositi spazi e su 50 veicoli della GTT, tra cui il tram della linea 4, uno di quelli più coinvolti da fenomeni di intolleranza verso i cittadini stranieri, per ricordarci che "Il razzismo non è un'opinione, è un crimine". "Le razze non esistono. I razzisti sì. E puoi denunciarli" recitano i cartelloni, per sostenere le vittime del razzismo e ricordare loro i diritti. E poi, continua ancora il messaggio, rivolto ai razzisti: "Se insulti o aggredisci qualcuno per il colore della pelle rischi dai 4 ai 5 mesi di carcere".

Gli episodi di razzismo sono purtroppo in crescita nel nostro Paese e si è spesso tentato di giustificarli con la crisi economica e la ricerca di capri espiatori che questa ha causato. Ma non c'è giustificazione possibile all'odio verso gli altri, Torino è una città che ha fatto dell'accoglienza una delle caratteristiche della sua identità: gli esuli europei dopo il 1848, la grande immigrazione interna per le povertà e le emergenze, dal Sud, dal Polesine, dall'Istria, poi l'immigrazione degli stranieri, dai cittadini dell'Europa Orientale a quelli asiatici, dai latinoamericani agli africani. La città, spiega il Comune, ha "un modello interculturale positivo e sostenibile, che punta al dialogo e all'inclusione di tutte e tutti come motore di sviluppo e di crescita". L'Assessore alle Paro Opportunità Marco Giusta, che ha voluto questa campagna di sensibilizzazione, spiega: "Nel modello di Torino, il razzismo, al pari del sessismo, della violenza di genere, dell'omofobia e di altre forme di esclusione non ha alcun posto. Torino è antesignana nel nostro Paese nell'estensione dei diritti civili e di politiche di accoglienza e integrazione. Proprio per questo, è importante garantire il massimo supporto mediatico attraverso un'opportuna campagna comunicativa rivolta al grande pubblico, alla società civile e alle potenziali vittime di crimini d'odio razzisti sul tema del razzismo e del contrasto ad esso".

Che si sia credenti o meno, trovo che Torino abbia trovato un bel modo per dire Buon Natale ai vecchi e nuovi torinesi di buona volontà. E, con questo post, Buon Natale a tutti i lettori di Rotta su Torino, grazie per l'attenzione e per l'affetto.


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