Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Torino contro il razzismo, la campagna di sensibilizzazione

Questo è l'ultimo post di Rotta su Torino prima di Natale e mi piace che sia dedicato a una nuova iniziativa del Comune di Torino di cui mi sento particolarmente orgogliosa, perché riconosco la matrice anti-fascista, laica e progressista della mia città.

Campagna antirazzismo Torino

Torino ha appena lanciato una campagna contro il razzismo: locandine e poster, verranno affissi negli appositi spazi e su 50 veicoli della GTT, tra cui il tram della linea 4, uno di quelli più coinvolti da fenomeni di intolleranza verso i cittadini stranieri, per ricordarci che "Il razzismo non è un'opinione, è un crimine". "Le razze non esistono. I razzisti sì. E puoi denunciarli" recitano i cartelloni, per sostenere le vittime del razzismo e ricordare loro i diritti. E poi, continua ancora il messaggio, rivolto ai razzisti: "Se insulti o aggredisci qualcuno per il colore della pelle rischi dai 4 ai 5 mesi di carcere".

Gli episodi di razzismo sono purtroppo in crescita nel nostro Paese e si è spesso tentato di giustificarli con la crisi economica e la ricerca di capri espiatori che questa ha causato. Ma non c'è giustificazione possibile all'odio verso gli altri, Torino è una città che ha fatto dell'accoglienza una delle caratteristiche della sua identità: gli esuli europei dopo il 1848, la grande immigrazione interna per le povertà e le emergenze, dal Sud, dal Polesine, dall'Istria, poi l'immigrazione degli stranieri, dai cittadini dell'Europa Orientale a quelli asiatici, dai latinoamericani agli africani. La città, spiega il Comune, ha "un modello interculturale positivo e sostenibile, che punta al dialogo e all'inclusione di tutte e tutti come motore di sviluppo e di crescita". L'Assessore alle Paro Opportunità Marco Giusta, che ha voluto questa campagna di sensibilizzazione, spiega: "Nel modello di Torino, il razzismo, al pari del sessismo, della violenza di genere, dell'omofobia e di altre forme di esclusione non ha alcun posto. Torino è antesignana nel nostro Paese nell'estensione dei diritti civili e di politiche di accoglienza e integrazione. Proprio per questo, è importante garantire il massimo supporto mediatico attraverso un'opportuna campagna comunicativa rivolta al grande pubblico, alla società civile e alle potenziali vittime di crimini d'odio razzisti sul tema del razzismo e del contrasto ad esso".

Che si sia credenti o meno, trovo che Torino abbia trovato un bel modo per dire Buon Natale ai vecchi e nuovi torinesi di buona volontà. E, con questo post, Buon Natale a tutti i lettori di Rotta su Torino, grazie per l'attenzione e per l'affetto.


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