Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Torino contro il razzismo, la campagna di sensibilizzazione

Questo è l'ultimo post di Rotta su Torino prima di Natale e mi piace che sia dedicato a una nuova iniziativa del Comune di Torino di cui mi sento particolarmente orgogliosa, perché riconosco la matrice anti-fascista, laica e progressista della mia città.

Campagna antirazzismo Torino

Torino ha appena lanciato una campagna contro il razzismo: locandine e poster, verranno affissi negli appositi spazi e su 50 veicoli della GTT, tra cui il tram della linea 4, uno di quelli più coinvolti da fenomeni di intolleranza verso i cittadini stranieri, per ricordarci che "Il razzismo non è un'opinione, è un crimine". "Le razze non esistono. I razzisti sì. E puoi denunciarli" recitano i cartelloni, per sostenere le vittime del razzismo e ricordare loro i diritti. E poi, continua ancora il messaggio, rivolto ai razzisti: "Se insulti o aggredisci qualcuno per il colore della pelle rischi dai 4 ai 5 mesi di carcere".

Gli episodi di razzismo sono purtroppo in crescita nel nostro Paese e si è spesso tentato di giustificarli con la crisi economica e la ricerca di capri espiatori che questa ha causato. Ma non c'è giustificazione possibile all'odio verso gli altri, Torino è una città che ha fatto dell'accoglienza una delle caratteristiche della sua identità: gli esuli europei dopo il 1848, la grande immigrazione interna per le povertà e le emergenze, dal Sud, dal Polesine, dall'Istria, poi l'immigrazione degli stranieri, dai cittadini dell'Europa Orientale a quelli asiatici, dai latinoamericani agli africani. La città, spiega il Comune, ha "un modello interculturale positivo e sostenibile, che punta al dialogo e all'inclusione di tutte e tutti come motore di sviluppo e di crescita". L'Assessore alle Paro Opportunità Marco Giusta, che ha voluto questa campagna di sensibilizzazione, spiega: "Nel modello di Torino, il razzismo, al pari del sessismo, della violenza di genere, dell'omofobia e di altre forme di esclusione non ha alcun posto. Torino è antesignana nel nostro Paese nell'estensione dei diritti civili e di politiche di accoglienza e integrazione. Proprio per questo, è importante garantire il massimo supporto mediatico attraverso un'opportuna campagna comunicativa rivolta al grande pubblico, alla società civile e alle potenziali vittime di crimini d'odio razzisti sul tema del razzismo e del contrasto ad esso".

Che si sia credenti o meno, trovo che Torino abbia trovato un bel modo per dire Buon Natale ai vecchi e nuovi torinesi di buona volontà. E, con questo post, Buon Natale a tutti i lettori di Rotta su Torino, grazie per l'attenzione e per l'affetto.


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