Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Con Ossola in Cantina, alla scoperta dei vini ossolani

Non solo Langhe o Canavese, anche nella Val d'Ossola si produce il vino. L'occasione per scoprirlo è Ossola in Cantina, che apre le porte di otto cantine ossolane con un solo biglietto d'ingresso, il 5 maggio 2019 (sì, lo so, mancano due mesi, ma il biglietto unico è già in vendita in promozione a 15 euro su www.ossolaincantina.eventbrite.it, acquistato in loco costerà 20 euro). La tradizione vitivinicola ossolana è piuttosto antica e conta anche sui vigneti eroici, i vigneti, cioè, coltivati su terreni di grande pendenza ad altitudini di media montagna.

Ossola in Cantina Ossola in Cantina

"Perla del vino locale è da sempre il Prünent, Nebbiolo tradizionale citato per la prima volta in una pergamena del 1309, il cui nome deriva dal riferimento al sapore di prugna e/o alla nebbia (pruina) che caratterizza la tarda maturazione autunnale. I fianchi delle montagne della Val d'Ossola, fino ad un secolo fa letteralmente coperti dai 400 ettari di vigneti, sono vere e proprie terrazze assolate (sustin in dialetto) e grazie all'impegno di valorosi coltivatori stanno tornando a regalare piccoli e grandi gioielli enologici. Dal 2009 la DOC Valli Ossolane ha contribuito ad un ulteriore rilancio della produzione a km 0" racconta il comunicato stampa.

Le cantine coinvolte nella manifestazione, organizzata all'Associazione Produttori Agricoli Ossolani, con la collaborazione dell'Associazione Italiana Sommelier VCO, su iniziativa della Condotta Slow Food Valle Ossola, sono: Azienda Agricola Cà da l'Era, via del Piano 15, Pieve Vergonte; Casa vitivinicola ECA, via Case Rossini 42, Villadossola; La Cantina di Tappia, frazione Tappia, Villadossola; Azienda Agricola Edoardo Patrone, Borgata Baceno 51, Domodossola; Agriturismo La Tensa, Località Tensa, Domodossola; Villa Mercante, via strada vecchia 23, Trontano; Cantine Garrone, via Valle Formazza 13, Oira di Crevoladossola; Istituto Agrario Silvio Fobelli, via Roma 9, Crodo. Dalle ore 11 alle 18 del 5 maggio, i produttori riceveranno i visitatori per far conoscere il proprio lavoro, dalle visite ai vigneti e alle cantine fino alla degustazione dei vini ossolani DOC, abbinati anche ai prodotti tipici. I visitatori potranno decidere liberamente quali cantine visitare, attraverso una mappa ed un carnet, entrambi da ritirare presso il primo dei produttori scelti.

Aggiornamenti fino al 5 maggio su www.facebook.com/OssolainCantina; per info, l'email è ossolaincantina@libero.it.


Commenti