Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Con Ossola in Cantina, alla scoperta dei vini ossolani

Non solo Langhe o Canavese, anche nella Val d'Ossola si produce il vino. L'occasione per scoprirlo è Ossola in Cantina, che apre le porte di otto cantine ossolane con un solo biglietto d'ingresso, il 5 maggio 2019 (sì, lo so, mancano due mesi, ma il biglietto unico è già in vendita in promozione a 15 euro su www.ossolaincantina.eventbrite.it, acquistato in loco costerà 20 euro). La tradizione vitivinicola ossolana è piuttosto antica e conta anche sui vigneti eroici, i vigneti, cioè, coltivati su terreni di grande pendenza ad altitudini di media montagna.

Ossola in Cantina Ossola in Cantina

"Perla del vino locale è da sempre il Prünent, Nebbiolo tradizionale citato per la prima volta in una pergamena del 1309, il cui nome deriva dal riferimento al sapore di prugna e/o alla nebbia (pruina) che caratterizza la tarda maturazione autunnale. I fianchi delle montagne della Val d'Ossola, fino ad un secolo fa letteralmente coperti dai 400 ettari di vigneti, sono vere e proprie terrazze assolate (sustin in dialetto) e grazie all'impegno di valorosi coltivatori stanno tornando a regalare piccoli e grandi gioielli enologici. Dal 2009 la DOC Valli Ossolane ha contribuito ad un ulteriore rilancio della produzione a km 0" racconta il comunicato stampa.

Le cantine coinvolte nella manifestazione, organizzata all'Associazione Produttori Agricoli Ossolani, con la collaborazione dell'Associazione Italiana Sommelier VCO, su iniziativa della Condotta Slow Food Valle Ossola, sono: Azienda Agricola Cà da l'Era, via del Piano 15, Pieve Vergonte; Casa vitivinicola ECA, via Case Rossini 42, Villadossola; La Cantina di Tappia, frazione Tappia, Villadossola; Azienda Agricola Edoardo Patrone, Borgata Baceno 51, Domodossola; Agriturismo La Tensa, Località Tensa, Domodossola; Villa Mercante, via strada vecchia 23, Trontano; Cantine Garrone, via Valle Formazza 13, Oira di Crevoladossola; Istituto Agrario Silvio Fobelli, via Roma 9, Crodo. Dalle ore 11 alle 18 del 5 maggio, i produttori riceveranno i visitatori per far conoscere il proprio lavoro, dalle visite ai vigneti e alle cantine fino alla degustazione dei vini ossolani DOC, abbinati anche ai prodotti tipici. I visitatori potranno decidere liberamente quali cantine visitare, attraverso una mappa ed un carnet, entrambi da ritirare presso il primo dei produttori scelti.

Aggiornamenti fino al 5 maggio su www.facebook.com/OssolainCantina; per info, l'email è ossolaincantina@libero.it.


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