Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

L'Armeria Reale si racconta, per quattro martedì

Se siete appassionati di arte e storia militare, se apprezzate la storia sabauda e siete curiosi di saperne di più sui tesori custoditi all'Armeria Reale, i Musei Reali organizzano un ciclo di quattro appuntamenti, uno al mese dedicati alle armi e alle loro storie. Si inizia il 26 marzo e si chiude il 18 giugno, gli incontri si tengono alle ore 17 nella Sala degli Specchi della Prefettura, poco distante dall'Armeria Reale (siamo pur sempre in quei palazzi del potere voluti dai Savoia per tenere nello stesso complesso appartamenti privati, sale di rappresentanza e uffici di amministrazione dello Stato), condotti dal curatore dell'Armeria Reale Giorgio Careddu; l'ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti (si entra direttamente da piazza Castello 191).


Galleria Beaumont


Questo il calendario:

26 marzo 2019
Le armi da caccia di Vittorio Emanuele II
con Guido Anau Montel (Presidente dell’Accademia di San Marciano)
È nota la passione per le armi da caccia del Re Vittorio Emanuele II che collezionava sia armi da fuoco che armi bianche, molte delle quali furono donate dopo la sua morte all'Armeria Reale dalla casa regnante. Saranno mostrate, tra le altre cose, le doppiette di Filippo Panataro, armaiolo personale di Vittorio Emanuele II dal 1858 al 1873, un inedito fucile a quattro canne, donato dall'inventore a sua Maestà, e il pregevole coltello da caccia del coltellinaio Bartolomeo Terzano di Campobasso offerto dall'autore al sovrano.

16 aprile 2019
Tessuti d'acciaio. L'armatura come l'abito
con Alessandra Guerrini (Direttore del Castello di Agliè e già Direttore dell’Armeria Reale)
L'armatura di alta qualità era un oggetto che andava confezionato su misura, come un abito. Spesso erano gli stessi abiti ad essere inviati come primo esempio per prendere le misure quando dovevano essere realizzate le armature le cui superfici non di rado presentavano decorazioni derivate dai tessuti. Un itinerario attraverso le opere dell'Armeria che mostrano affascinanti scambi tra tecniche realizzative diverse.

21 maggio 2019
Problematiche di restauro delle armature e delle armi orientali
con Marco Demelbauer (Coordinatore laboratorio ceramiche, metalli e vetri C.C.R. La Venaria Reale)
L’Armeria Reale conserva un cospicuo nucleo di armi orientali provenienti da diverse regioni del continente asiatico che vanno dalla penisola balcanica all'Estremo Oriente. L'intervento che Il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha recentemente effettuato su un'antica armatura giapponese sarà l’occasione per effettuare un percorso attraverso oggetti di qualità e importanza eccezionali e per conoscere le diverse problematiche legate al restauro di corredi realizzati con tecniche non usuali per il mondo occidentale.

18 giugno 2019
Lo sviluppo delle armi da fuoco dalla fine dell'Ottocento all'inizio del Novecento
con Enrico Galletti (Conservatore del Museo di Artiglieria di Torino)
Attraverso gli splendidi esemplari conservati in Armeria Reale, molti dei quali realizzati per la casa regnante, sarà ripercorso lo sviluppo della tecnologia armiera in un periodo di profonde innovazioni che hanno portato alla nascita delle moderne armi da fuoco. Saranno presentati i fucili Lorenzoni (primi esempi di un’arma a ripetizione), revolver con pregevoli finiture, fucili di grosso calibro per le battute di caccia in terra africana, miniature di armi e modelli di artiglieria di eccezionale qualità.


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