Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Al via il Torino Jazz Festival 2019, con 82 concerti e 320 musicisti

9 giorni, 320 musicisti, 24 luoghi, 82 concerti di cui 70 a ingresso gratuito (i biglietti di quelli a pagamento vanno dai 5 ai 20 euro). Sono i numeri del Torino Jazz Festival, che inizia domani, 26 aprile, e proseguirà fino al 4 maggio 2019. In programma concerti, mostre, presentazioni di libri. Ci saranno, soprattutto, tanti artisti internazionali e produzioni studiate appositamente per il Festival dai jazzisti locali; tante le location, dai teatri ai piccoli club, dalle sale ai nuovi luoghi della cultura (OGR, Grattacielo Intesa Sanpaolo). Tra i nomi più noti, Joshua Redman, Fred Frith, Enrico Pieranunzi, Jon Balke, Randy Brecker, Bugge Wesseltoft, Kyle Eastwood. Tra le esclusive da non perdere: il concerto di Gavin Bryars, il 28 aprile al Conservatorio G. Verdi (via Giuseppe Mazzini 11) e il concerto di Ejnvind Aarset, che presenterà il suo jazz nordico, tra minimalismo e psichedelico, alle OGR (corso Castelfidardo 22), il 3 maggio.

Torino Jazz Festival 2019

Si parte il 26 aprile (domani), con la presentazione del libro Jazz Area di Roberto Massotti, alle ore 18 al Circolo dei Lettori (via Bogino 9); il primo concerto, alle ore 19, sarà dei Night Dreamers, nella Piazza dei Mestieri (via Jacopo Durandi 13), quindi, alle ore 21, la prima tappa del Premio Internazionale Massimo Urbani al Torino Jazz Club di piazzale Valdo Fusi e, alla stessa ora, il concerto di Paolo Ricca e il suo gruppo, con John Etheridge (Laboratori di Barriera, via Baltea 3), del duo Alberto Mandarini e Daniele Tione (Folkclub, via Perrone 3 bis), dello Starlight Jazz Quintet Jazz Poetry con Ginger Brew alla voce (Osteria Rabezzana, via San Francesco d'Assisi 23c). Tra un concerto e l'altro, la chiusura della giornata, alle ore 23, al Mad Dog di via Maria Vittoria 3, con una Late Night Jam Session, che ogni sera avrà un ospite a sorpresa.

E questo è solo l'inizio. Il programma completo del Festival è, in .pdf, su www.torinojazzfestival.it. E ricordate, sono già sold out i concerti di Accordi Disaccordi, con Florin Nicolescu e Giorgio Tirabassi (3 maggio 2019) e dei Tres Coyotes (4 maggio 2019). Tutte le info sui biglietti, con sconti e riduzioni previsti per possessori di tessera Abbonamento Musei, viaggiatori con biglietto di Trenitalia e nati dal 2004, su www.torinojazzfestival.it.


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