Con Buonissima, tanti eventi enogastronomici con grandi chef e un'ambizione

Un nuovo appuntamento enogastronomico per valorizzare le tradizioni di Torino e inserire la passione per la buona cucina e i suoi dintorni in percorsi culturali e artistici. Buonissima , dal 27 al 31 ottobre 2021, è nato da un'idea di Matteo Baronetto, chef al ristorante Del Cambio, e dei critici enogastronomici Stefano Cavallito e Luca Iaccarino, con l'ambizioso obiettivo di fare di Torino la capitale italiana del gusto. E, per dare un'idea, nel ricco programma dei cinque giorni di cene e incontri, saranno presenti i fratelli Adrià, Ana Roš, la chef più apprezzata nella classifica dei 50 migliori ristoranti di Restaurant , gli chef italiani Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler e Massimo Bottura, tutti con tre stelle. Il programma prevede due grandi cene evento, curate dagli chef già citati, con menù a 350 euro, una al Museo dell'Automobile e l'altra, già sold out, al Museo del Cinema; poi tredici cene nelle piole torinesi al prezzo fisso di 25 euro, con un fil

Nella Sala dei Mappamondi, cuore dell'Accademia delle Scienze

Si dice Palazzo dell'Accademia delle Scienze e si pensa al Museo Egizio, che da qualche tempo, soprattutto dopo l'ampliamento, lo occupa in larga parte. In realtà l'edificio, uno dei pochi dall'aulica facciata in laterizi (come il vicino Palazzo Carignano e i più lontani Quartieri Militari, tutti costruiti tra il Seicento e il Settecento), fu costruito sotto la reggenza di Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours come Collegio gesuitico per i giovani aristocratici. Poi, nel 1773, l'Ordine dei Gesuiti fu soppresso e il Palazzo passò all'appena nata Accademia delle Scienze, che ne occupa ancora un'ala.

Sala dei Mappamondi Torino Sala dei Mappamondi Torino

Lo dimentichiamo spesso, ma durante l'anno l'Accademia organizza diversi incontri che promuovono la sua attività e la conoscenza scientifica e che, di passo, ci ricordano che c'è una ragione se il Museo Egizio si trova in un Palazzo chiamato dell'Accademia delle Scienze. Qualche giorno fa ho assistito a una delle conferenze organizzate dall'Accademia e, dopo tanti anni, ho rivisto la Sala dei Mappamondi. Una sala preziosa, le cui pareti sono praticamente rivestite di libri antichi, con un balconcino che, a metà altezza, ne facilita la ricerca. La decorazione è fastosa e aulica, un inno continuo alle Scienze: sulle volte gli strumenti della matematica, tra cui si riconosce un compasso, della geografia e dell'astronomia, della fisica e della chimica e delle scienze naturali; tutte facilmente riconoscibili. Sull'alto portone d'ingresso, lo Stemma dei Savoia è affiancato dalla Verità e dall'Utilità, rappresentate da figure allegoriche, mentre, sull'altro lato, un grande frontone è retto da colonne lignee dipinte, e reca sull'architrave la frase latina Studii Rerum Naturae et Math. Tutto è aulico, tutto esalta le Scienze, il loro studio, il loro fascino, tutto fa pensare a Nati non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza. E a rendere ancora più visibile questa sete di conoscenza, i due grandi, magnifici mappamondi, che danno il nome alla Sala e che da soli varrebbero la visita. Risalgono al Seicento, opera del veneziano Vincenzo Maria Coronelli.

Sala dei Mappamondi Torino Sala dei Mappamondi Torino

È una Sala da effetto wow, che apre al pubblico per le conferenze dell'Accademia e per i Bibliotour (il calendario delle Biblioteche aperte è su www.turismotorino.org). Non perdetela.


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