Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Quando al posto della Fiat Mirafiori c'erano le Scuderie Gualino

Prima della costruzione grande fabbrica di Fiat Mirafori era tutta campagna, fino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi! In realtà non è proprio così. È vero, il senatore Giovanni Agnelli volle costruire il nuovo stabilimento lontano dalla città, in modo da avere il necessario spazio per eventuali future espansioni. A guardare le foto aeree dei primi anni di Mirafiori, Torino era ben distante: erano ancora tutti da costruire non solo il quartiere di Mirafiori Sud, che avrebbe poi circondato la Fiat, ma anche quelli di Mirafiori Nord, intorno alla chiesa di Santa Rita. Sembrava tutta campagna.

Scuderie Gualino a Mirafiori

Però quell'area era già usata dai torinesi, essendoci proprio di fronte alla Fiat l'Ippodromo: ci sono numerose immagini delle corse dei cavalli e dello stabilimento a fare da sfondo, in un suggestivo legame di velocità e mezzi di trasporto degli uomini. E non solo, la stessa fabbrica della Fiat sorgeva sul terreno delle scuderie di Riccardo Gualino, imprenditore e mecenate dalle intuizioni geniali anche se non sempre economicamente sostenibili. A loro volta, queste scuderie furono costruite su un precedente allevamento di cavalli  scuderie furono progettate da Vittorio Tornielli, uno dei suoi architetti di riferimento (progettò anche il suo Castello di Cereseto). Da quello che le foto d'epoca fanno intravedere, la pianta assomigliava a quella della Cavallerizza Reale: un edificio rotondo centrale da cui partono quattro bracci, ortogonali per la Cavallerizza, a croce di Sant'Andrea per le Scuderie di Gualino. Il corpo centrale ha forma rotonda con una serie di archi che ricordano un po' il Colosseo e un po' il non ancora costruito Palazzo della Civiltà Italiana dell'EUR, a Roma (praticamente, il Colosseo romano), con tanto di cornice conclusiva sul bordo superiore. È uno dei primi esempi di razionalismo: Gualino era un grande appassionato di architettura, attento anche alle tendenze del suo tempo. Tanto da essersi chiesto: "Perché dobbiamo copiare gli stili del passato per ogni cosa bella che vogliamo costruire? Perché credere che gli avi siano stati così grandi da non poterli continuare?"

Scuderie Gualino a Mirafiori Scuderie Gualino a Mirafiori

Le sue Scuderie, però, per quanto fossero contemporanee nel gusto, non ebbero vita lunga. Pochi anni dopo la loro costruzione, vennero demolite, per fare posto alla Fiat Mirafiori e ai nuovi cavalli del XX secolo.

Commenti