Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Quando via Garibaldi non era pedonale

Via Garibaldi è stata la prima grande via a diventare pedonale. Per Torino è stata una rivoluzione: l'antico decumano, l'asse commerciale occidentale della città, all'improvviso chiuso alle auto! Mi raccontano che le polemiche alla fine degli anni '70 non si contavano: i commercianti protestavano per la pedonalizzazione, che secondo loro, avrebbe drasticamente ridotto la clientela. Invece.

via Garibaldi Torino via Garibaldi Torino

Oggi è una delle vie commerciali più apprezzate, uno dei punti di riferimento per la passeggiata pomeridiana. Osservatela bene, perché è una delle strade che meglio valorizzano la straordinaria posizione di Torino: a Est la facciata barocca di Palazzo Madama e la collina, a Ovest la maestosità delle Alpi; sui lati, l'eleganza rigorosa dell'architettura barocca, voluta dai Savoia per la loro capitale. Da sempre, la vocazione commerciale, facilitata anche dalla sua funzione di decumano, collegamento tra la Porta Decumana, inglobata in Palazzo Madama, e la Porta Praetoria, all'altezza dell'attuale via della Consolata. È sempre stata la via di Francia, ovvero la via inevitabile per chiunque commerciasse al di qua e al di là delle Alpi.

Con la pedonalizzazione e il cambiamento dello stile di vita, sono cambiati anche i commerci che vi si affacciano: nei decenni scorsi era la via degli abiti da sposa, degli eleganti accessori per le cerimonie, dei profumi, delle librerie e dei bar. Adesso si apre su piazza Castello con due spazi che sono tutto un simbolo del suo cambiamento: su un lato Turismo Torino, che indica la vocazione turistica, sull'altro il Caffé Fiorio, che riprende il marchio dello storico caffè, quasi a stabilire continuità tra passato e presente. Poi, uno dei suoi grandi punti d'attrazione, il grande store ufficiale della Juventus, i negozi dei marchi internazionali di abbigliamento, cosmesi, bijoux e calzature, le belle facciate delle chiese barocche. E, a proposito di chiese, tante sono state restaurate e adesso sono aperte, soprattutto il sabato pomeriggio, entrate a scoprirle! Qualche idea? La chiesa della SS. Trinità, con la sua cupola grandiosa, la deliziosa Cappella dei Mercanti, con i suoi magnifici quadri, la chiesa dei Santissimi Martiri, con la sua vivacità barocca. Ma la cosa che rende davvero speciale la via Garibaldi contemporanea, guardando le foto di ieri e di oggi, sono i tanti dehors all'aperto. Da piazza Castello fino ai portici dell'ultimo tratto, prima di piazza Statuto. Sono presi d'assalto nei weekend dai turisti, dai tifosi provenienti dall'Italia e dall'Europa prima delle partite, dai torinesi che si vogliono godere il passeggio. Sono il segno del successo di via Garibaldi pedonale: guardate le due foto e alzi la mano chi vuole tornare alla prima!


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