Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

I mondi di Riccardo Gualino, ai Musei Reali di Torino

Ha appena preso il via ai Musei Reali di Torino, nelle Sale Chiablese, la mostra I mondi di Riccardo Gualino, collezionista e imprenditore, che espone i due principali nuclei della collezione inestimabile dell'imprenditore biellese, conservati alla Galleria Sabauda.

I mondi di Gualino ai Musei Reali I mondi di Gualino ai Musei Reali

La storia straordinaria di Riccardo Gualino, che nel primo Novecento seppe essere protagonista di geniali intuizioni e anche di fragorose cadute imprenditoriali, è già stata raccontata su Rotta su Torino. Qui basta ricordare che fu fondatore di SNIA-Viscosa, primo polo italiano dei filati artificiali, Rumianca, protagonista nel settore chimico, Unica, poi Venchi-Unica, grande produttrice del cioccolato, e Lux Film, una delle più importati case di produzione cinematografica italiane, palestra di produttori come Dino De Laurentiis e Carlo Ponti. All'epopea imprenditoriale, Gualino ha sempre accompagnato una grande passione per l'arte, condivisa con la moglie Cesarina Gurgo Salice: tra i grandi mecenati della prima metà del Novecento italiano, non solo ricevevano nella loro casa torinese intellettuali, artisti e letterati, ma seppero creare una delle più invidiabili collezioni d'arte private, sostenendo gli artisti contemporanei e raccogliendo i capolavori del passato. "Avviata negli anni dieci, fu alimentata da una straordinaria disponibilità di risorse, realizzate dall'imprenditore biellese nei settori del commercio, della produzione industriale e della finanza, in Italia e all'estero. Comprende sculture e dipinti, reperti archeologici, arredi, vetri e ceramiche, oreficerie, arazzi e tessuti, datati dall'antichità ai primi decenni del XX secolo, provenienti dall'area europea, orientale e mediorientale" spiega il comunicato stampa.

I mondi di Gualino ai Musei Reali I mondi di Gualino ai Musei Reali

Le alterne fortune economiche di Gualino determinarono anche il destino della sua straordinaria collezione: dopo la Grande Crisi del 1929, e a causa anche dell'ostilità del regime fascista, Gualino fu costretto a dichiarare bancarotta, venne quindi arrestato e portato al confino e la sua collezione finì in parte alla Galleria Sabauda. E qui è in larga parte adesso conservata. La mostra a Palazzo Chiablese è un'occasione di ammirare insieme i due nuclei principali, ripercorrendo la vita avventurosa del loro proprietario. La Madonna in trono di Duccio da Buoninsegna, la Venere di Botticelli, Venere e Marte di Veronese, la Négresse di Édouard Manet, il Paesaggio campestre di Claude Monet, il Buddha in meditazione del XIII-XIV secolo testimoniano la varietà dei gusti dei Gualino e la loro idea del bello, senza confini temporali né culturali; accanto ai capolavori, i riferimenti storici, che ricordano i luoghi in cui furono collocati da Riccardo e Cesarina e ricostruiscono quei primi allestimenti. Non è solo un percorso inusuale nella storia dell'arte internazionale, è anche l'omaggio a una coppia singolare di mecenati, che a Torino visse una delle incredibili stagioni della sua storia.

I mondi di Riccardo Gualino, collezionista e imprenditore è nelle Sale Chiablese dei Musei Reali (a Palazzo Chiablese, con ingresso indipendente in piazzetta Reale) fino al 3 novembre 2019. L'orario di apertura è lunedì ore 13-19, martedì-domenica ore 10-19. Il biglietto costa 12 euro, ridotto 10 euro per gruppi da 15-25 persone, 6 euro per 11-25 anni, gratuito per under 10, Possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card e Royal Card.

Le fotografie sono di Daniele Bottallo.


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