Torinesi per sempre: chef Carlo Bigi, Torino città cosmopolita a misura d'uomo

  Carlo Bigi, nato a Torino, 34 anni, Executive chef allo Sleepy Hollow Country Club (NY), vive a Greenwich, negli USA Hanno lasciato Torino per amore, lavoro, avventura, ma non si sono liberati di lei. Per questo raccontano la loro Torino da lontano: cosa amano e cosa detestano della città, in cosa si riconoscono e a cosa si ribellano, quali sono i posti che non smettono di frequentare quando tornano e quanto si rimane torinesi inside , anche vivendo altrove. Grazie a tutti loro, per il loro tempo e per il loro affetto che non muore per questa città. C'è bisogno anche di loro, per ripensarla.  - Torinesi inside  per sempre? Cosa sente di aver conservato di torinese nel suo bagaglio personale? Assolutamente si, sempre torinese e quasi con l'obbligo di raccontare la città agli stranieri, che purtroppo non la conoscono. Di torinese conservo la riservatezza, non sento il bisogno di informare tutti di tutto quello che mi accade quotidianamente - Torino vista da fuori: la quali

I mondi di Riccardo Gualino, ai Musei Reali di Torino

Ha appena preso il via ai Musei Reali di Torino, nelle Sale Chiablese, la mostra I mondi di Riccardo Gualino, collezionista e imprenditore, che espone i due principali nuclei della collezione inestimabile dell'imprenditore biellese, conservati alla Galleria Sabauda.

I mondi di Gualino ai Musei Reali I mondi di Gualino ai Musei Reali

La storia straordinaria di Riccardo Gualino, che nel primo Novecento seppe essere protagonista di geniali intuizioni e anche di fragorose cadute imprenditoriali, è già stata raccontata su Rotta su Torino. Qui basta ricordare che fu fondatore di SNIA-Viscosa, primo polo italiano dei filati artificiali, Rumianca, protagonista nel settore chimico, Unica, poi Venchi-Unica, grande produttrice del cioccolato, e Lux Film, una delle più importati case di produzione cinematografica italiane, palestra di produttori come Dino De Laurentiis e Carlo Ponti. All'epopea imprenditoriale, Gualino ha sempre accompagnato una grande passione per l'arte, condivisa con la moglie Cesarina Gurgo Salice: tra i grandi mecenati della prima metà del Novecento italiano, non solo ricevevano nella loro casa torinese intellettuali, artisti e letterati, ma seppero creare una delle più invidiabili collezioni d'arte private, sostenendo gli artisti contemporanei e raccogliendo i capolavori del passato. "Avviata negli anni dieci, fu alimentata da una straordinaria disponibilità di risorse, realizzate dall'imprenditore biellese nei settori del commercio, della produzione industriale e della finanza, in Italia e all'estero. Comprende sculture e dipinti, reperti archeologici, arredi, vetri e ceramiche, oreficerie, arazzi e tessuti, datati dall'antichità ai primi decenni del XX secolo, provenienti dall'area europea, orientale e mediorientale" spiega il comunicato stampa.

I mondi di Gualino ai Musei Reali I mondi di Gualino ai Musei Reali

Le alterne fortune economiche di Gualino determinarono anche il destino della sua straordinaria collezione: dopo la Grande Crisi del 1929, e a causa anche dell'ostilità del regime fascista, Gualino fu costretto a dichiarare bancarotta, venne quindi arrestato e portato al confino e la sua collezione finì in parte alla Galleria Sabauda. E qui è in larga parte adesso conservata. La mostra a Palazzo Chiablese è un'occasione di ammirare insieme i due nuclei principali, ripercorrendo la vita avventurosa del loro proprietario. La Madonna in trono di Duccio da Buoninsegna, la Venere di Botticelli, Venere e Marte di Veronese, la Négresse di Édouard Manet, il Paesaggio campestre di Claude Monet, il Buddha in meditazione del XIII-XIV secolo testimoniano la varietà dei gusti dei Gualino e la loro idea del bello, senza confini temporali né culturali; accanto ai capolavori, i riferimenti storici, che ricordano i luoghi in cui furono collocati da Riccardo e Cesarina e ricostruiscono quei primi allestimenti. Non è solo un percorso inusuale nella storia dell'arte internazionale, è anche l'omaggio a una coppia singolare di mecenati, che a Torino visse una delle incredibili stagioni della sua storia.

I mondi di Riccardo Gualino, collezionista e imprenditore è nelle Sale Chiablese dei Musei Reali (a Palazzo Chiablese, con ingresso indipendente in piazzetta Reale) fino al 3 novembre 2019. L'orario di apertura è lunedì ore 13-19, martedì-domenica ore 10-19. Il biglietto costa 12 euro, ridotto 10 euro per gruppi da 15-25 persone, 6 euro per 11-25 anni, gratuito per under 10, Possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card e Royal Card.

Le fotografie sono di Daniele Bottallo.


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