Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Prato Inglese al Teatro Carignano per La bisbetica domata e Otello

Anche quest'estate, il Teatro Carignano, in piazza Carignano 6, trasforma la sua platea in un grande Prato inglese, per ospitare due delle opere più apprezzate di William Shakespeare: dal 25 giugno al 21 luglio 2019, alle ore 21, La bisbetica domata e Otello si alterneranno per offrire al pubblico l'occasione di assistere allo spettacolo da nuove e insolite prospettive. In scena per i due allestimenti, lo stesso cast, formato da giovanissimi attori di talento, alcuni alle prime prove, altri già noti al pubblico: Lorenzo Bartoli, Vittorio Camarota, Lucio De Francesco, Damien Escudier, Barbara Mazzi, Camilla Nigro, Michele Schiano Di Cola, Marcello Spinetta, Alice Spisa, Andrea Triaca, Angelo Tronca.

La bisbetica domata Otello

Giovani anche i registi: La bisbetica domata conta sulla coppia di scena e di vita Elena Gigliotti-Dario Aita, Otello su Marco Lorenzi, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2009. De La bisbetica domata, Elena Gigliotti dà un'interpretazione moderna, partendo dall'idea che "La nostra epoca è una gigantesca bolla di solitudini" e muovendosi tra Elsa Morante e Alda Merini. Di Otello, Marco Lorenzi sottolinea l'amore del Moro per Desdemona, "l'unica cosa che ancora dà senso a Otello, ovvero a un uomo che proviene da un mondo che non c'è più", per questo immagina per il suo spettacolo due parti distinte, per raccontare come il teatro sia capace di creare realtà.

Entrambi gli spettacoli sono in prima nazionale e sono prodotti dal Teatro Stabile di Torino. Gli spettacoli vanno in scena a giorni alternati, con riposo il lunedì (25, 27, 29 giugno, 2, 4, 6, 9, 11, 13, 16, 18, 20 luglio per La bisbetica domata; 26, 28, 30 giugno, 3, 5, 7, 10, 12, 14, 17, 19, 21 luglio per Otello). I biglietti costano 15 euro, ridotto 10 euro, under 18 5 euro. La biglietteria del Teatro Stabile è al Teatro Gobetti, in via Rossini 8 (martedì-sabato ore 13-19), online su www.teatrostabiletorino.it.


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