La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Al Parco Dora nasce il DoraLAB, per sperimentare i droni a cielo aperto

Il Parco Dora diventa DoraLAB, il primo laboratorio italiano a cielo aperto in un territorio urbano, per la tecnologia dei droni. Nell'area Michelin, accanto al capannone, tra i grandi pilastri arancioni e i murales, i droni potranno volare, controllati da remoto, per testare i diversi progetti di Ricerca e Sviluppo che coinvolgono non solo la guida di veicoli senza piloti, ma anche l'industria aerospaziale, che è un settore strategico per il sistema economico cittadino. All'interno del Parco, in un'area che sarà protetta e off limits per gli utenti (ma questo non impedirà di assistere alle prove da lontano), le aziende che ne faranno richiesta potranno valutare la sicurezza e l'affidabilità dei droni e delle tecnologie a essi applicate. "Valutata la loro sicurezza e l'affidabilità delle attività, i nuovi servizi collegati ai provetti di ricerca effettuati con i droni saranno gradualmente implementati nelle aree della città" spiega il comunicato stampa.

Parco Dora droni Parco Dora droni

Ieri, al Parco Dora, una prima dimostrazione, a cura di TIM, partner strategico del Comune di Torino "per gli aspetti di connettività 5G, quale apertura alle emergenti frontiere tecnologiche, e per gli strumenti di supporto alla modellizzazione delle rotte" (l'altro partner strategico è il Politecnico di Torino, "per l'analisi e la valutazione delle sperimentazioni, nonché per le attività formative legate alla tecnologia dei droni, rivolte a studenti e professionisti"). Su uno schermo sono stati proiettati i movimenti di un drone in volo tra i pilastri dell'area Michelin: si poteva così vedere quello che vedeva la telecamera montata sulla sua struttura, con i pilastri a distanza ravvicinata. C'è stata anche l'emozione di indossare gli occhiali per vedere a 360° quello che la telecamera vedeva, semplicemente muovendo la testa: davvero affascinante, pensando a tutte le implicazioni.

È stato anche presentato uno dei primi progetti in sperimentazione nel DoraLAB, il Turincod (Turin City operations by Drones) di Elite Consulting, che intende essere di supporto alla Polizia Municipale, realizzando un modello di individuazione delle rotte urbane attraverso la tecnologia di connettività in 5G, per servizi di pubblica utilità. La tecnologia dei droni apre davvero un mondo di opportunità e Torino è la città che in Italia sta sperimentando e investendo di più nella ricerca e sviluppo.

Con DoraLAB, un ulteriore passo avanti: per saperne di più, il sito web è www.torinocitylab.it.


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