Torinesi per sempre: chef Carlo Bigi, Torino città cosmopolita a misura d'uomo

  Carlo Bigi, nato a Torino, 34 anni, Executive chef allo Sleepy Hollow Country Club (NY), vive a Greenwich, negli USA Hanno lasciato Torino per amore, lavoro, avventura, ma non si sono liberati di lei. Per questo raccontano la loro Torino da lontano: cosa amano e cosa detestano della città, in cosa si riconoscono e a cosa si ribellano, quali sono i posti che non smettono di frequentare quando tornano e quanto si rimane torinesi inside , anche vivendo altrove. Grazie a tutti loro, per il loro tempo e per il loro affetto che non muore per questa città. C'è bisogno anche di loro, per ripensarla.  - Torinesi inside per sempre? Cosa sente di aver conservato di torinese nel suo bagaglio personale? Assolutamente si, sempre torinese e quasi con l'obbligo di raccontare la città agli stranieri, che purtroppo non la conoscono. Di torinese conservo la riservatezza, non sento il bisogno di informare tutti di tutto quello che mi accade quotidianamente - Torino vista da fuori: la qualit

Torino Esposizioni entra nel Keeping it modern di Getty Foundation

Torino Esposizioni, una delle più belle architetture del Novecento torinese, firmata da Pier Luigi Nervi, è stata selezionata dalla Getty Foundation per entrare a far parte del Keeping it modern, il programma con cui dal 2014 sceglie e finanzia progetti di conservazione per gli edifici emblematici del XX secolo. Solo state selezionate oltre 60 opere, che permetteranno così di elaborare modelli di recupero per l'architettura contemporanea.

Torino Esposizioni Torino Esposizioni

Torino Esposizioni, inserita nel Parco del Valentino, è una delle due opere realizzate da Nervi a Torino (l'altra è il Palazzo del Lavoro ed è curioso come entrambe queste costruzioni, così geniali, versino oggi in stato di abbandono). Fu realizzata per ospitare il Salone Internazionale dell'Automobile ed è stata poi usata per altre mostre ed eventi; dopo le Olimpiadi Invernali del 2006, è stata sostanzialmente abbandonata. Eppure è una delle opere più significative dell'architettura moderna in Italia: la sua progettazione ha offerto a Nervi "la prima opportunità di unire, in un progetto su larga scala, la sua personale tecnica del ferrocemento, con l'impiego estensivo di elementi prefabbricati, ottenendo un risultato estetico straordinario, e consacrando il complesso come una delle architetture strutturali più celebri del XX secolo" spiega il comunicato stampa.

Per studiarne il recupero e una corretta conservazione, il Politecnico di Torino guida un lavoro multidisciplinare che coinvolge ricercatori italiani, europei e statunitensi; tra i partecipanti agli studi, lo Iuav di Venezia, la University of Miami e Buzzi-Unicem, di concerto con la Città di Torino, con Scr Piemonte, che gestisce gli interventi sull'opera finanziati con i residui fondi olimpici 2006, e con la Pier Luigi Nervi Project, associazione presieduta da Marco Nervi che tutela le opere dell'ingegnere.

Lo stanziamento di circa 200mila dollari della Getty Foundation in favore del progetto di ricerca rimette al centro dell'attenzione una costruzione originale, che sarà messa in sicurezza e quindi trasformata in sede della Biblioteca Centrale di Torino (immaginatevi libri, luoghi dello studio e della ricerca sotto la grandiosa volta dell'edificio!). È un riconoscimento prezioso del valore internazionale dell'opera di Nervi e dovrebbe anche spingere le autorità locali, e noi cittadini torinesi, a essere più consapevoli delle emblematiche testimonianze di architettura moderna che Torino conserva. Torino Esposizioni, Palazzo del Lavoro: dobbiamo essere all'altezza del loro valore e lasciarli in eredità dignitosa alle prossime generazioni.


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