La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

La Mappa delle Aree Fresche by Urban Lab, ovvero dove stare al fresco a Torino

In questi giorni di piena estate, non mancheranno articoli acchiappa click, con chiare chiavi per SEO e Google della serie "luoghi dove andare a prendere il fresco a Torino". Ma è l'Urban Lab a offrire la migliore, e più ecologica, risposta alla richiesta. Sua è infatti la Mappa delle Aree Fresche in distribuzione da oggi, che indica i luoghi più freschi della città, dai lunghi viali alberati (che gli dei provvedano contro chi periodicamente pensa di abbattere i tigli e gli ippocastani!) ai luoghi all'ombra, dalle piscine ai luoghi della cultura, non c'è che l'imbarazzo della scelta. E ci sono numeri che raccontano quanto Torino sia green, nel caso i numerosi parchi, la collina verdeggiante, i viali e i giardini sotto casa non vi avessero convinto: "Il 35% della superficie comunale è costituita da aree verdi pubbliche e private, con un indice di verde pari a 52,56 metri quadrati per abitante. Il 23% di queste aree verdi sono ricreative, liberamente accessibili e fruibili dai cittadini per il passeggio, le attività sportive libere, il gioco e il relax. Oggi il 93% della popolazione può raggiungere a piedi da casa, in un raggio di 300 metri, un'area verde ricreativa" spiega il comunicato stampa del Comune di Torino.


La Mappa delle Areee Fresche di Urban Lab intende fornire "una visione unitaria del patrimonio vegetale della città" dice Valentina Campana, direttore Urban Lab. Ma non solo: torinesi e turisti vi troveranno indicate anche le fontanelle in giro per la città (ma quanti toret abbiamo e quanto siamo fortunati?), i Musei e le Biblioteche, che rendono le giornate di caldo afoso più piacevoli, all'ombra di un bel libro e del patrimonio culturale della città. E alla fine il dilemma meglio stare in casa, con il condizionatore acceso a consumare energia o uscire e cercare l'ombra in un parco o in un edificio storico? si risolve facilmente. A Torino, il fresco è vicino e facilmente raggiungibile. Ed è anche una bella occasione di socializzazione, anche se ci sono 35°C.

La nuova mappa di Urban Lab è scaricabile da www.urbancenter.to.it ed è in distribuzione all'Urban Lab (piazza Palazzo di Città 8f) e nei luoghi di informazione turistica.


Commenti