Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Una serata con lo zafferano greco di Kozani, da Casa Amélie

Lo zafferano è una spezia essenziale anche per la cucina italiana ed è preziosissimo, date le difficoltà della produzione e i benefici per la nostra salute (migliora l'umore ed è un ottimo integratore di magnesio). Se n'è parlato a Torino qualche sera fa, da Casa Amélie, dove è stato presentato lo zafferano Krokos Kozanis DOP, considerato uno dei migliori del mondo. Viene prodotto nella regione di Kozani, nella Macedonia (Grecia settentrionale), dove 39 paesini si sono riuniti in una cooperativa, la Cooperativa dei Produttori di Zafferano di Kozani, che controlla la qualità della produzione dei 1600 soci e ha il diritto esclusivo di raccogliere, confezionare e distribuire lo zafferano di Kozani. Il prodotto che non supera gli standard richiesti, viene distrutto, in modo che non possa essere distribuito e ci sia la sicurezza che lo zafferano con marchio Krocus Kozanis sia davvero il migliore. La produzione avviene su 300 ettari, la semina avviene d'estate e in autunno si raccolgono gli stigmi del fiore, facendoli essiccare finché non diventano sottili filamenti rosso scuro, quindi vengono consegnati alla Cooperativa.

Zafferano greco a Torino Zafferano greco a Torino

Grazie a un progetto di promozione finanziato dalla Commissione Europea, per facilitare l'ingresso dei produttori agricoli nei mercati internazionali, la Cooperativa dei Produttori di Zafferano si sta presentando nel continente e in Italia ha fatto tappa solo a Torino e a Milano. A Casa Amélie, oltre all'incontro con i dirigenti della Cooperativa, anche una bella sfida sull'uso dello zafferano nella cucina italiana e greca, grazie a due fantastici chef, il padrone di casa, Guido Perino, proprietario di Casa Amélie, e Kostantinos Mouzakis, presidente dell'Acropolis Chef Club dell'Attica e Vicepresidente per la Grecia del Conseil Européen des Confréries oenogastronomiques. Sono stati loro due a mostrare l'estrema versatilità dello zafferano: Kostantinos ha preparato tagliatelle greche tradizionali al nero di seppia, con colori e sapori del Mediterraneo e aroma di zafferano, Guido ha risposto con una piadina allo zafferano, oca marinata, erbe selvatiche e ananas (l'unico piatto di cui ho fatto il bis). Poi, a cura del padrone di casa, una cena in piedi che ha compreso diversi piatti, tra cui, cito non perché migliori degli altri, una focaccia con gambero rosso e pistilli di zafferano, un panino con hamburger di lenticchie allo zafferano e peperoni gialli alla brace, i ravioli allo zafferano ripiedi di ricotta di bufala e pistacchio con burro all'arancia (non si può dire i miei preferiti, data l'estrema varietà delle proposte, ma davvero delicati e armoniosi!). C'erano anche calamari allo zafferano, formaggio vegano, broccoli, stracotto di manzo con olive taggiasche e salsa di zafferano e aneto, per una chiusura con cubo di cioccolato e crema di mandorle allo zafferano.

Zafferano greco a Torino Zafferano greco a Torino

Una tale varietà di proposte, un'attenzione discreta per una cucina, quella vegana, che tendo a non frequentare (non per ideologia, semplicemente perché non mi capita), una tale mescola insolita di sapori, che, oltre ad aver apprezzato lo zafferano in tutte le sue possibili declinazioni, sono arrivata anche a un'altra conclusione: una cena a Casa Amélie, in uno di questi giorni d'autunno. Tanta passione per la cucina merita un'ulteriore visita! E anche la location: quando si esce dal locale si è accanto alla Consolata, che alla sera è sempre una rassicurante presenza amica!


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