Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

La Festa di Sant'Uberto alla Reggia di Venaria Reale

Una delle tradizioni più belle riportate in vita dalla Reggia di Venaria Reale restaurata e restituita al suo territorio è la Festa di Sant'Uberto, che si celebra il 3 novembre. Nato in Aquitania intorno al 655, Uberto fu conte palatino alla corte di re Teodorico e Vescovo di Liegi; rimasto vedovo, si dedicò all'evangelizzazione delle Ardenne. La leggenda vuole che fosse dissoluto e appassionato cacciatore e che l'apparizione di un crocifisso durante una battuta di caccia lo spinse a cambiare vita. Non è però cambiato il suo legame con la caccia, se ancora oggi è patrono dei cacciatori e dei loro cani.

Festa di Sant'Uberto Venaria Reale Festa di Sant'Uberto Venaria Reale

La Reggia di Venaria, come il suo stesso nome lascia immaginare, era legata alla passione venatoria dei sovrani sabaudi, dunque è stato naturale che sin dalla sua fondazione avesse un posto particolare il santo delle Ardenne. "Dal 1669 si trovavano le reliquie di Sant'Uberto Martire (ora alla Palazzina di Caccia di Stupinigi), dono di papa Clemente IX, Giulio Rospigliosi. La festa era celebrata alla Reggia, come narrano Amedeo di Castellamonte nella sua opera La Venaria Reale, Palazzo di Piacere e di Caccia ed il Theatrum Sabaudiae" spiega il comunicato stampa che annuncia la festa alla Reggia. E non aveva solo un significato religioso: "La cerimonia collegava Venaria e i territori dell'area belgica non solo idealmente: il culto di corte aveva all'epoca anche un risvolto politico per la rivendicazione di quei territori da parte dei sovrani sabaudi per diritto dinastico, sostenuta anche da re Vittorio Amedeo II".

350 anni dopo, la Festa di Sant'Uberto non ha perso il suo significato religioso ed è una bella occasione per scoprire le tradizioni seguite dai sovrani sabaudi, sotto le volte barocche della magnifica chiesa disegnata da Filippo Juvarra. "I festeggiamenti della Venaria per Sant'Uberto culminano con la Messa dedicata al Santo che si celebra domenica 3 novembre nell'omonima Cappella della Reggia, con suggestivi accompagnamenti musicali legati alla storia della Reggia" spiega il comunicato stampa. E questo è il calendario degli eventi:

3 novembre 2019
ore 10.45
partenza da piazza dell'Annunziata degli equipaggi
ore 11.15
Cappella di Sant’Uberto. Messa di Sant’Uberto accompagnata dai corni da caccia caccia (Equipaggio della Regia Venaria e Les Trompes de Bonne – Francia), trombe e timpani della Reale Scuderia, organo.È prevista la presenza di cani in chiesa. Seguirà la benedizione.
ore 12
concerto
ore 12.45
momento musicale nella Corte delle Carrozze: Fanfare in Eco


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