I colori e i profumi di Flor ai Giardini Reali. E anche la mostra i Fiori del Re

Dopo aver sperimentato con successo igiardini della Palazzina di Caccia di Stupinigi per l'edizione autunnale, Flor sbarca per la bella stagione nei Giardini Reali. Dal 27 al 29 maggio 2022, dalle ore 9 alle 20, oltre 100 florovivaisti provenienti da tutt'Italia presenteranno le loro proposte per l'estate in arrivo, affiancati da artigiani, ceramisti e agricoltori che aiuteranno ad abbellire giardini e balconi con elementi d'arredo, consigli e nuove idee. Tra i florovivaisti presenti, anche rappresentanti da Slovenia e Olanda, a dare un tocco internazionale a una manifestazione che si arricchisce a ogni edizione. "Infinite varietà di rose, orchidee, iris, ortensie, arbusti da fiore, piante aromatiche e da frutto. Ma anche piante succulente e carnivore, orchidee, tillandsie, piante acquatiche, rampicanti e tropicali, da secco e da sole intenso, da ombra, bonsai, fioriture annuali, bulbose e graminacee" elenca il comunicato stampa tra le proposte che si tro

Gli Erranti di Flashback incontrano gli errori più buoni della gastronomia

In questo lungo weekend torinese dell'arte contemporanea, al Pala Alpitour c'è Flashback, che, fino a domenica 3 novembre 2019, considera contemporanea tutta l'arte e per questo affianca oggetti di ogni epoca, dalle sculture di Canova ai quadri di Picasso, passando per opere del Vasari. Accostamenti curiosi, magari impensabili prima di visitare Flashback e che però, una volta visualizzati, mostrano affinità e potenzialità da scoprire. Le gallerie d'arte selezionate non hanno preconcetti e propongono nuovi orizzonti, con lo spirito che bisognerebbe sempre avere, quando si osserva l'arte.

Flashback 2019 Nero Sake

L'edizione 2019 ha come filo conduttore Gli Erranti / The Wanderers: Flashback, del resto, è come un viaggio nel tempo, da compiere erraticamente, da un'epoca all'altra, lasciandosi guidare da sensazioni, emozioni, curiosità e voglia di giocare e di mettersi in gioco. In questo spirito entra anche l'area food&drink, affidata ad Affini, che si prende il leit motiv di quest'anno per allargarne il significato e inserire nell'errare anche l'errore. "Spesso proprio dagli errori sono scaturite scoperte che hanno cambiato la storia dell’uomo. Basti pensare all'America: Cristoforo Colombo era convinto di navigare verso l’India e si è ritrovato su un nuovo Continente" sottolinea il comunicato stampa.

E, giocando su questo, Affini@Flashback si diverte a proporre al pubblico gli errori, riusciti, in campo gastronomico, "dalla cottura a bassa temperatura ai drink nati 'sbagliati' che hanno saputo connotare nuove culture". "I visitatori di Flashback, oltre che tra le opere, possono errare anche con il palato" spiega Davide Pinto, patron di Affini "Padre di tutti i cocktail erranti è il Negroni e la sua famosissima versione 'sbagliata' perché la modifica di una ricetta è sempre frutto di un errare dal duplice significato. Il Negroni Sbagliato porta insieme due visioni di questo errare: quella del viaggio, il conte Camillo Negroni irrobustisce il suo bitter al vermouth con un gin a seguito di un viaggio a Londra creando il Negroni, e quella dell'errore più o meno consapevole, il bartender Stocchetti confondendo una bottiglia di brut con una di gin inventa il Negroni Sbagliato, uno dei drink più bevuti al mondo".

Un altro errore da provare da Affini @Flashback è un croissant nato da un errore e rivisto dallo chef Nicolò Tealdi: "Non potrebbe essere più goloso. Una ganascia al cioccolato aromatizzata al vermouth Hempatico, di produzione propria, a cui ha aggiunto il croissant cotto e sfogliato a mano per ottenere una consistenza più particolare all'interno della ganascia stessa. Non mancheranno vere e proprie chicche nate dall'errare viaggiando, come NERO, il primo Sake italiano al mondo che nasce dalla fusione tra la cultura nipponica e quella piemontese, sviluppatasi tra le risaie vercellesi e l'art mixology torinese".

Il filo conduttore di Flashback, che invita a muoversi tra epoche e arti senza pregiudizi, e un'area ristorazione che fa la stessa cosa, con spirito tutto torinese: errare negli errori, per scoprire la loro bontà!


Commenti