Ovunque vai lascia il tuo profumo, un format teatrale innovativo

Irma e Dora hanno scelto di vivere in una stanza, senza superarne mai la soglia, alla ricerca della propria identità o della propria realizzazione, metafora chiara delle difficoltà che tutti incontriamo nel trovare il nostro posto nel mondo. È il cuore di Ovunque vai lascia il tuo profumo , spettacolo di Chiara Cardea, da lei interpretato con Silvia Mercuriati. La storia di quest'opera teatrale è decisamente curiosa: "L'idea di dare vita a questo particolare format nasce quando Chiara e Silvia si accorgono della community creatasi attorno a Irma e Nora a seguito dello spettacolo A scatola chiusa | Andante cantabile con slancio " racconta il comunicato stampa "Alcune persone fra il pubblico erano rimaste così impressionate da tornare ripetutamente alle repliche, altre erano state così toccate da raccoglier le proprie emozioni in podcast o in lunghe riflessioni inviate alle due attrici. Da qui il proposito di portare avanti e potenziare l'affezione che il

In via Lomellina, +Studio rinnova l'architettura precollinare torinese

+Studio ha in cantiere un altro bel progetto nella zona precollinare di Torino, oltre a Borgo Hermada. All'angolo tra via Lomellina e via Tonello, sta realizzando un edificio residenziale che è il risultato di ricerche e studi sull'architettura dell'area, ovviamente reinterpretata secondo canoni e gusto contemporaneo.

Lomellina +Studio Lomellina +Studio

Il rispetto di due preesistenze, l'autorimessa e la posizione della cabina dell'ENEL, è la premessa. Poi il progetto si diverte con diverse citazioni e ispirazioni dall'architettura torinese. La prima, più evidente, riguarda il grande basamento, che unifica i dislivelli e che si ispira agli "edifici circostanti anni '50,in cui l'edificato era spesso sollevato da terra da un piano pilotis" spiegano gli architetti nel loro sito web. I pilotis sono ricordati dalle lamelle di legno del basamento, su cui l'edificio sembra appoggiarsi", con un effetto di trasparenze, che lo lascia quasi "sospeso" e che rende fluido il rapporto tra interno ed esterno. Un interno in cui il panorama cambia: le facciate sono dotate di grandi balconi, affacciati sul cortile, piccola oasi di verde in città.

Sui tetti gli abbaini sono la citazione di una delle caratteristiche che identificano l'architettura torinese, sin da quando, nel Seicento, ne sono stati stabiliti i codici. +Studio si autocita nell'elemento più interessante e caratterizzante della facciata, incastonato nell'angolo, dove, i piani tre e quattro sono stati "svuotati", per creare uno spazio a tutta altezza, "un grande inserto verde, un vero e proprio giardino interno sul quale si affacciano gli alloggi". Rivestito di lamelle di legno, sembra citare un po' Bernini 2, una delle più belle architetture contemporanee di Torino, opera anch'esso di +Studio. I rendering pubblicati sul sito dello studio torinese, al link già citato, mostrano questa terrazza come uno spazio gentile di armonia e socializzazione, angolo verde esterno in un edificio che ne è ampiamente dotato nella parte interna, così come richiede lo stile di vita contemporaneo.

Lomellina +Studio Lomellina +Studio

La facciata gioca con i diversi materiali e colori torinesi, dando loro un tocco contemporaneo nel ritmo non regolare delle aperture, ma colpisce soprattutto per il protagonismo del legno, vera e propria cortina tra interno ed esterno, e per questa grande apertura angolare, con cui rompe gli schemi e rinnova l'architettura della zona, pur avendone rispetto con le numerose citazioni. Un progetto sorprendente e innovativo, che sarà bello vedere negli itinerari d'architettura in collina.

I rendering, dal sito web di +Studio Architetti, al link già indicato.


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