Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

A Mirafiori Sud c'è Mirafood, prima comunità urbana di Slow Food

Sapevate che a Mirafiori Sud c'è la prima comunità urbana di Slow Food? Si chiama Mirafood, ha pochi mesi di vita e obiettivi ambiziosi, per rappresentare i saperi multiculturali del quartiere. E per celebrare la sua nascita, Mirafood ha deciso di lanciare un concorso, Un dolce per Mirafiori, che rappresenti il suo territorio. Può partecipare chiunque: si richiede una ricetta inedita, inventata da chi la propone, con almeno un prodotto presidio Slow Food. A giudicare il dolce, i rappresentanti di pasticcerie, forni e ristoranti di Mirafiori Sud. La ricetta vincitrice sarà offerta in esclusiva ai produttori artigianali di Mirafiori Sud, per diventare il dolce del quartiere. La partecipazione al concorso è facile: bisogna mandare la ricetta entro le ore 13 del 9 dicembre 2019 a info@fondazionemirafiori.it, insieme a una fotografia del dolce realizzato. Le ricette scelte dalla giuria saranno sottoposte a una prova di assaggio, in un evento pubblico. Il vincitore avrà in premio un cesto di prodotti di Slow Food del valore di 100 euro e il dolce porterà anche il nome del suo ideatore.

Casa nel Parco Orti urbani a Mirafiori

È questa la prima grande prova di Mirafood, che intende promuovere maggiore consapevolezza del cibo e valorizzare lo sviluppo socio ambientale di Torino attraverso diversi campi d'azione: la raccolta e l'utilizzo delle eccedenze alimentari e dei cibi non più vendibili, il recupero del patrimonio gastronomico regionale e la trasmissione di generazione in generazione di saperi culinari, l'orticoltura urbana, già avviata sulle rive del Sangone, nei pressi del Parco Colonnetti e del Mausoleo della Bela Rosin, il coinvolgimento delle comunità straniere presenti nel quartiere sui temi legati alla cucina.

L'obiettivo dei fondatori di Mirafood (Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus, Cooperativa Patchanka, Engim San Luca, Cooperativa I Passi, Essere anziani a Mirafiori sud, Kallipolis, Orti Generali e Associazione Bene Comune) è "contribuire a sviluppare una nuova vocazione di sviluppo socio-ambientale di Mirafiori che vada oltre l'immaginario di quartiere periferico e di area post-industriale e che sia incentrata sul ruolo del cibo buono, pulito e giusto come motore di inclusione sociale, di partecipazione attiva e di cura del territorio". Idea encomiabile, che valorizza la ricchezza culturale del quartiere, ancora oggi abitato da persone provenienti da ogni parte d'Italia e, ormai, d'Europa e del mondo. Un progetto da seguire da vicino: "Mirafood è una comunità aperta e incentiva la partecipazione delle persone alle proprie attività e la creazione di un sistema locale di azioni legate alla cultura del cibo e alla sostenibilità ambientale.


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