Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

5 mostre da visitare nel 2020, a Torino

Il 2020 inizia con l'annuncio di belle mostre in alcuni dei principali Musei torinesi. Tra fotografia, architettura, pittura, ecco quelle che apriranno l'anno e che è bene iniziare a segnarsi in agenda (di Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, ho già scritto qui).

Helmut Newton alla GAM
Helmut Newton, GAM
Una mostra prestigiosa, che conta sulla collaborazione della Helmut Newton Foundation di Berlino e che offrirà un ritratto a 360 gradi del grande fotografo tedesco. 70 immagini da lui firmate racconteranno la sua carriera nella moda, dai servizi fotografici per le più importanti riviste degli anni 70, 80 e 90, ai ritratti delle star di quei decenni. Di queste ultime si potranno ammirare "25 scatti, tra i quali quello a Gianni Agnelli (1997), a Paloma Picasso (1983), a Catherine Deneuve (1976), ad Anita Ekberg (1988), a Claudia Schiffer (1992) e a Gianfranco Ferrè (1996)" anticipa il comunicato stampa. Dal 30 gennaio al 3 aprile 2020.

Memoria e passione da Camera
Memoria e passione. Da Capa a Ghirri, CAMERA
Curata dal direttore Walter Guadagnini, con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi, la mostra "racconta il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all'evoluzione della fotografia italiana e internazionale di un intero trentennio". Per farlo, attinge alla ricca collezione Bertero, che considera una "raccolta unica in Italia per originalità dell’impostazione e qualità delle fotografie presenti". Tra le più di 2000 immagini, ne sono state selezionate 200. Oltre agli autori del titolo, anche da Gabriele Basilico, Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson, Carla Cerati, Ferdinando Scianna. Dal 20 febbraio al 10 maggio 2020.

Sfida al Barocco
Sfida al Barocco, Reggia di Venaria Reale
In una delle Residenze Sabaude che meglio rappresentano il trionfo del Barocco, questa mostra ambiziosa, che espone "oltre 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni". "La Sfida al Barocco è quella lanciata dagli artisti in nome della modernità, con la sperimentazione di nuove forme e nuovi linguaggi di comunicazione elaborati tra il 1680 e il 1750. Una ricerca che si sviluppa tra Roma e Parigi, i due poli di attrazione dell’Europa moderna con cui la Torino di quegli anni intesse un intenso dialogo di idee e di scambio di opere e di artisti" anticipa il comunicato stampa. Dal 13 marzo al 14 giugno 2020.

Cipro ai Musei Reali
Cipro. Crocevia di civiltà, Musei Reali
La cultura millenaria di Cipro, ponte tra Oriente e Occidente, sarà protagonista di questa mostra, realizzata con la collaborazione del Metropolitan Museum of Art di New York e del British Museum di Londra. Al presentarla, in un'intervista al TGR di ieri, la direttrice Enrica Pagella ha sottolineato come sia anche occasione per rendere omaggio a un grande piemontese, Luigi Palma di Cesnola, che fu tra i primi archeologi a Cipro e primo direttore del Metropolitan Museum, dividendo i risultati dei suoi scavi tra Torino e New York. "Una mostra che parla di Cipro e del Piemonte" ha sottolineato la direttrice. Dal 2 aprile 2020.

Pinacoteca Agnelli
Le Corbusier. Viaggi, oggetti e collezioni, Pinacoteca Agnelli
Sul tetto del Lingotto, prosegue lo stretto rapporto con l'architettura. Quest'anno, la Pinacoteca Agnelli ospita una mostra dedicata al grande architetto svizzero, uno dei padri dell'architettura del Novecento. Fu anche uno dei grandi estimatori di Torino, che definì "la città con la più bella posizione naturale del mondo". La mostra è come una sorta di ritorno a casa: Le Corbusier fu un grande ammiratore del Lingotto, "uno degli spettacoli più impressionanti che l'industria abbia mai offerto" e chissà se ne avrebbe apprezzato l'evoluzione. In Pinacoteca, oggetti e disegni dalle sue collezioni. Dal 3 aprile al 30 agosto 2020.


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