I Voucher Vacanze del Piemonte, dormi 3 paghi una notte, fino alla primavera 2022

Dato il successo dell'iniziativa e tutte le volte che la Regione Piemonte l'ha prolungata, chissà che non sia un nuovo modello per il turismo, in attesa di un ritorno alla normalità, si spera per il 2022. Tornano i Voucher Vacanze della Regione Piemonte, grazie ai quali si dormono 3 notti e se ne paga solo una nelle strutture aderenti (alberghi, residence, B&B, agriturismi, affittacamere, ecc ecc) e si pagano i servizi turistici a metà prezzo. I voucher possono essere prenotati entro il 31 dicembre 2021 e utilizzati entro il 30 giugno 2022. Il loro funzionamento è semplice, ma cambia in base alle ATL sotto le quali si trova la località prescelta: se volete soggiornare nelle Langhe, dovete controllare quali sono i passi da seguire per prenotare i voucher nelle Langhe, idem se pensate alle dolci colline del Canavese, alle valli alpine del Cuneese, ai laghi del Piemonte settentrionale. Per identificare le ATL, c'è www.visitpiemonte.com , che ha l'elenco dei Consorzi

A pranzo da Chez Camille, tra crêpe e galette

Qualche giorno fa, a pranzo con due amiche blogger, Irene Prandi di Stuzzichevole e Alessandra Giovanile di Ricette di Cultura, per uno di quegli incontri in cui fare due chiacchiere tra ragazze, raccontandosi novità, idee, progetti. Su suggerimento di Irene, siamo andate da Chez Camille, nuovo locale di gusto francese aperto in centro. Si trova in via Bogino 4, negli stessi spazi che furono di Street Fish. E la cosa che mi ha subito piacevolmente colpito è come lo stesso locale sia stato trasformato per dargli un'identità diversa. Il colpo di genio è stato scoprire un'intera parete per lasciare la muratura a vista, elemento che fa subito antico e dà una calda idea d'accoglienza. I cubi e parallelepipedi in legno appesi per contenere tazze, bottiglie, oggetti curiosi hanno fatto il resto.

Chez Camille Chez Camille

La cucina di Chez Camille è a cura del proprietario, Diego, che in Francia si è innamorato della cucina bretone e, tornato in Italia, si è fermato a Torino, per proporre crêpe e galette arricchite di ingredienti stagionali, freschi e genuini. Quando si legge il menù ci si chiede quante volte bisognerà tornare per provare tutto, perché davvero ci sono abbinamenti che ispirano curiosità e non si sa cosa scegliere.

Chez Camille Chez Camille

Alla fine, per me Nadège, la galette con misticanza, pomodorino, formaggio caprino, guacamole e salmone marinato, stessa scelta per Irene, mentre Alessandra ha preferito Sandrine (uovo occhio di bue e Tartiflette, ovvero formaggio Reblochon, patate, cipolle e pancetta). I tempi di attesa sono stati rapidi: il servizio è gentile e veloce, nonostante ci sia una sola persona in sala e nonostante a pranzo i posti al piano terra siano praticamente esauriti. La mia galette, davvero buona, unico appunto che si potrebbe fare, è la forza del formaggio caprino, che maschera gli altri sapori (sparito il guacamole) e prende il sopravvento. Ma è solo un appunto.

Chez Camille Chez Camille

Al termine di un pranzo piacevole e di chiacchiere che non finirebbero mai, viene da pensare alla crêpe o alla galette da provare la prossima volta. Anche Chez Camille è un posto del cuore di Torino, in cui tornare (ed è perfettamente accessibile per tutte le tasche, la galette Nadege costa 11,50 euro).


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