Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Helmut Newton e le sue donne bellissime e inafferrabili, alla GAM di Torino

Dici Helmut Newton e pensi alle fotografie di moda e ai ritratti di opinion makers e celebrities varie, diventati icone del loro tempo. Nella bella retrospettiva Helmut Newton. Works, appena inaugurata alla Galleria d'Arte Moderna, ci sono entrambi. La mostra è una delle prime ad aprire il nuovo anno culturale di Torino, che si preannuncia ricco di esposizioni importanti e mediatiche, e non delude le attese: una settantina di fotografie raccontano l'universo di Newton, dalle donne slanciate e bellissime alle immagini glamour di belle inarrivabili come Catherine Deneuve o Claudia Schiffer, negli anni del loro massimo splendore.

Helmut Newton alla GAM Helmut Newton alla GAM

Sono immagini legate per lo più alla moda, "il mio primo desiderio sin da ragazzo. E ovviamente volevo diventare fotografo di Vogue", come disse lo stesso fotografo tedesco, sono patinate, belle, con colori lucidi, dai forti contrasti. Sono anche un viaggio in cinquant'anni di Occidente: come sono cambiati gusto, approcci, idea di seduzione, bellezza femminile, esposizione del lusso. Come è cambiato lo stesso Newton, rimanendo fedele a se stesso nella curiosità per la donna e il suo mondo; le fotografie, siano nudi sfrontati o ritratti in studio, immagini per la moda o per le copertine delle grandi riviste, raccontano un'idea di femminilità sempre seducente, ma misteriosa, altera, fredda, inarrivabile, come se l'eterno femminino appartenesse a dee inafferrabili.

Helmut Newton alla GAM Helmut Newton alla GAM

“La fotografia di Helmut Newton, che abbraccia più di cinque decenni, sfugge a qualsiasi classificazione e trascende i generi, apportando eleganza, stile e voyeurismo nella fotografia di moda, esprimendo bellezza e glamour e realizzando un corpus fotografico che continua a essere inimitabile e ineguagliabile”, afferma Matthias Harder, direttore della Fondazione Helmut Newton di Berlino e curatore della mostra. Non si può non essere d'accordo, mentre si gira tra le immagini della mostra, circondati di bellezza e di volti che sono stati la storia del Novecento (c'è anche Gianni Agnelli, anche lui altero e distante, davanti allo sfondo della sinuosa scala del Lingotto).

Helmut Newton. Works è alla GAM, in via Magenta 31, fino al 3 maggio 2020. L'orario di apertura è martedì-domenica ore 10-18. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per i possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino Card. Le foto sono di Giorgio Perottino.


Commenti