Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

Quando a Torino c'erano gli autobus a due piani

Se siete stati ragazzi tra gli anni 70 e gli anni 80, magari li ricordate. Io ho un ricordo lontanissimo e impreciso degli autobus rossi a due piani in giro per Torino. Appartengono allo stupore e alla meraviglia di quando, bambina, dovevo vestirmi bene perché si andava in centro. E in centro si vedevano le insegne colorate, i tram, le auto. Non ho memoria di dove ho visto gli autobus a due piani, che da adulta ho scoperto essere della linea 64, probabilmente in piazza Castello, ricordo solo l'eccitazione, l'idea di essere come a Londra, il desiderio mai esaudito di salirci su e vedere le strade dal secondo piano.

Bus due piani Torino

Gli autobus a due piani sono scomparsi per un paio di decenni dalle strade di Torino e sono tornati solo negli ultimi anni, come vetture turistiche a due piani scoperte. Il City Sightseeing Torino, con partenza da piazza Castello (sempre da lì!), offre oggi itinerari turistici, per scoprire la città da punti di vista insoliti; percorsi nel centro cittadino, un po' più ampli a scoprire la città contemporanea o fino a Venaria Reale, per la più mediatica delle residenze sabaude della prima cintura torinese. Un'emozione da provare, certo, per guardare la città con il naso all'insù e avere come tetto il cielo, ma rimane un po' il rimpianto di aver perso gli autobus a due piani in servizio sulle linee urbane; chissà cosa doveva essere arrabbiarsi perché era in ritardo, non fare più la corsa per prendere un posto sopra, perché tanto lo si era fatto mille volte, e tuffarsi nella lettura di un libro, perché il panorama al finestrino si conosceva a memoria.

Nella foto, sullo sfondo ci sono la chiesa di San Lorenzo e Palazzo Chiablese: benedetti siano i restauri che li hanno portati allo splendore che oggi li caratterizza.


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