Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Quando a Torino c'erano gli autobus a due piani

Se siete stati ragazzi tra gli anni 70 e gli anni 80, magari li ricordate. Io ho un ricordo lontanissimo e impreciso degli autobus rossi a due piani in giro per Torino. Appartengono allo stupore e alla meraviglia di quando, bambina, dovevo vestirmi bene perché si andava in centro. E in centro si vedevano le insegne colorate, i tram, le auto. Non ho memoria di dove ho visto gli autobus a due piani, che da adulta ho scoperto essere della linea 64, probabilmente in piazza Castello, ricordo solo l'eccitazione, l'idea di essere come a Londra, il desiderio mai esaudito di salirci su e vedere le strade dal secondo piano.

Bus due piani Torino

Gli autobus a due piani sono scomparsi per un paio di decenni dalle strade di Torino e sono tornati solo negli ultimi anni, come vetture turistiche a due piani scoperte. Il City Sightseeing Torino, con partenza da piazza Castello (sempre da lì!), offre oggi itinerari turistici, per scoprire la città da punti di vista insoliti; percorsi nel centro cittadino, un po' più ampli a scoprire la città contemporanea o fino a Venaria Reale, per la più mediatica delle residenze sabaude della prima cintura torinese. Un'emozione da provare, certo, per guardare la città con il naso all'insù e avere come tetto il cielo, ma rimane un po' il rimpianto di aver perso gli autobus a due piani in servizio sulle linee urbane; chissà cosa doveva essere arrabbiarsi perché era in ritardo, non fare più la corsa per prendere un posto sopra, perché tanto lo si era fatto mille volte, e tuffarsi nella lettura di un libro, perché il panorama al finestrino si conosceva a memoria.

Nella foto, sullo sfondo ci sono la chiesa di San Lorenzo e Palazzo Chiablese: benedetti siano i restauri che li hanno portati allo splendore che oggi li caratterizza.


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