Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Torino non si ferma: il video di Eat Piemonte che dice no alla paura

Torino non sta mai ferma dice lo slogan più felice inventato per i Giochi Invernali del 2006 e da allora è rimasto come un segno d'identità della città. Perché è vero, sin da quando i Savoia l'hanno scelta come capitale del loro Ducato: Torino non sta mai ferma, si trasforma continuamente, respira le nuove tendenze, le fa proprie e le prepara per l'Italia. Non è stata ferma quando ha perso la capitale e ha scoperto l'industria automobilistica, creando, per di più, un indotto che è arrivato a servire anche i marchi stranieri. Non è stata ferma davanti ai cambiamenti sociali e agli arrivi di tanti immigrati, prima dalle campagne, poi dal Sud e infine da tutti i Sud del mondo, prima con i santi sociali, poi con i tanti progetti di integrazione e solidarietà, che fanno dire alle nuove generazioni "non sei torinese se non hai un po' di sangue meridionale nelle vene" (e prossimamente "un po' di sangue extraeuropeo"). Non è stata ferma quando la grande fabbrica ha iniziato a produrre altrove, inventandosi nuove vocazioni nella cultura, nella ricerca, nell'innovazione, per resistere ai venti della crisi e della globalizzazione.


Per ricordarci che non sarà il coronavirus a fermare Torino, c'è questo bel video prodotto e lanciato dal food blog Eat Piemonte, uno dei più apprezzati e letti del suo settore nella Regione. Nato da un'idea dell'imprenditore Davide Pinto (uno dei TorineSÌ di Rotta su Torino), proprietario e fondatore di Affini e Rivendita 1 e 2, il video spiega perché Torino non si ferma, ispirandosi a un analogo video lanciato da Milano, in questi giorni in cui la paura sta condizionando la nostra vita. Sono chiusi i Musei, i teatri, e i cinema, ma questo non vuol dire che non si possa fare vita sociale: i ristoranti e i locali sono aperti e non si prende il coronavirus frequentandoli. Se vogliamo che la nostra città non si fermi e che le sue attività economiche non crollino, collaboriamo anche noi: non rinunciamo a una serata al ristorante, a un incontro con gli amici in qualche locale, ad avere il controllo della nostra vita e delle strade di Torino.

Il video è davvero bello e ben fatto, ritrae l'essenza di Torino e riporta una frase che è tutto un programma: "Abbiamo fatto l'Italia, adesso facciamo ripartire l'economia". Torino che non sta mai ferma e non dimentica la responsabilità storica che si è assunta: l'Italia unita. Bello anche l'hashtag, Schersuma nen, Non scherziamo, il motto lanciato da Davide Pinto e dai suoi colleghi imprenditori. Riprendiamoci Torino!


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