Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Bicentenario di Vittorio Emanuele II: il monumento illuminato con il tricolore

Gli eventi previsti per ricordare i 200 anni dalla nascita di re Vittorio Emanuele II sono saltati, per ovvie ragioni. Ma Torino ha deciso di celebrare lo stesso il Bicentenerario dell'ultimo Re di Sardegna e del primo Re d'Italia e lo fa illuminando in modo speciale il monumento voluto da Re Umberto I per celebrare suo padre.

Illuminazione 200 anni VEII

L'alta colonna che si eleva tra corso Vittorio Emanuele e corso Galileo Ferraris sarà illuminata con i colori della bandiera italiana, da stasera, 14 marzo, giorno del compleanno del Re, fino al 18 marzo, per includere anche le feste dell'Unità d'Italia, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera, che si celebrano il 17 marzo.

"In questo difficile momento per il nostro Paese, questa iniziativa vuole essere anche un'occasione per ritrovare un sentire comune attorno alla bandiera nazionale, una spinta positiva a sentirsi parte di una nazione che, come spesso è avvenuto nella nostra storia, trova le migliori energie quando deve affrontare una grande prova. Ricordare e celebrare l'impegno profuso per ottenere l'Unità del Paese da parte di Vittorio Emanuele II, di Mazzini, Garibaldi, Cavour e di tanti altri patrioti, serva dunque a ritrovare anche oggi che affrontiamo questa avversità lo spirito di forza, di responsabilità e di solidarietà che animò gli artefici dell'Italia unita" spiega il comunicato stampa diffuso dal Comune di Torino.

L'installazione di luci è un dono di Iren alla Città di Torino e per realizzarla "sono stati utilizzati 8 proiettori da 575 W con sagomatore per proiettare in modo puntuale i colori sulle colonne, escludendo quindi le statue. Sono stati inseriti anche 3 proiettori da 200 W per illuminare la statua di Vittorio Emanuele in modo puntuale".

Mancano le iniziative nazionali, che celebrino l'uomo senza il quale non ci sarebbe l'Italia. Sarebbe stato bello se il Quirinale, il Vittoriale o il Pantheon di Roma avessero dato un segno per ricordare il primo Capo dello Stato italiano. Non sarà mai troppo tardi quando l'Italia inizierà a restituire il loro posto nella storia ai Savoia: sarà la prova che è una democrazia matura, consapevole del proprio passato. Ovunque sia, auguri a Vittorio Emanuele II, piace immaginarlo con la Bela Rosin, da qualche parte, nei boschi piemontesi.

La foto, dalla Cronaca di Torino del corriere.it


Commenti

  1. La nostra cita Patria divenne una grande Patria. Onore a Casa Savoia che servimmo nei secoli.
    Fummo un solo popolo, poi ci perdemmo. Ora forse ci ritroviamo, nel pericolo ricordiamo " cr-pa, ma bogia nen!"

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