Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Il viaggio virtuale nelle isole Faroe è un videogame per superare la quarantena

Se ne parla nei media cartacei e digitali: come potrà uscire il mondo del turismo dall'emergenza coronavirus? Come reinventarsi in tempi di distanziamento sociale? Quale immagine offrire in questo periodo di quarantena, per non farsi dimenticare e continuare a proporre la propria meta? Tutte domande che sono ancora in cerca di una risposta. Ma le isole Faroe, piccolo arcipelago controllato dalla Danimarca, a metà strada tra le coste norvegesi e l'Islanda, hanno trovato una soluzione originale per rimanere nella mente dei potenziali turisti anche adesso che sono chiusi in casa.


Gli abitanti delle isole sono stati trasformati in una sorta di occhi virtuali dello spettatore davanti allo schermo: dotati di telecamera su un casco, si muovono lungo i percorsi della isole, mostrandone i paesaggi a 360° sul sito www.remote-tourism.com. Un vero e proprio turismo virtuale, con "viaggi" della durata di circa un'ora (il loro inizio è indicato con una sorta di conto alla rovescia sul sito), durante i quali il pubblico che assiste da casa può, a turni di circa un minuto, "muovere" la telecamera, indicando direzione e movimento (si può chiedere anche di correre o saltare) mediante una sorta di controller dei videogames.

Tra i viaggi proposti ci sono passeggiate lungo le scogliere, su un elicottero o a cavallo. Ho assistito a parte di un viaggio sulle colline su un cavallo, con la natura selvaggia e incontaminata, il cielo un po' plumbeo, la luce nordica, il mare all'orizzonte, voltandosi indietro. Un'esperienza curiosa e unica, come promette il sito delle Fær Øer.

"Speriamo che visitare le nostre isole remote attraverso gli occhi e il corpo di un locale possa portarti gioia e ispirazione durante questi tempi difficili - e, naturalmente, speriamo di darti il benvenuto di persona una volta che sarai di nuovo libero di viaggiare" scrivono sul sito. Il primo obiettivo, incuriosire e affascinare, lo hanno già raggiunto.


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