Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Cene private nelle camere d'autore dell'Albergo Ristorante San Giors: Ste cuma 'n puciu

Il distanziamento sociale richiesto da questo periodo pasteggiando in una delle belle stanze d'autore dell'Albergo Ristorante San Giors, nel cuore di Borgo Dora. Un'idea bella e originale, che unisce le due vocazioni della struttura e che garantisce la sicurezza da covid-19 e anche una certa intimità di chiacchierate a chi vuole vivere in modo diverso la convivialità.

Albergo Ristorante San Giors Albergo Ristorante San Giors

San Giors ha rinnovato il menù stagionale: per l'estate il piatto stella è la Gran Carpionata, che, per 27 euro, comprende milanese di vitello, milanese di pollo, polpetta di manzo e maiale, trota, capitone, alici, zucchine, asparagi, uovo al paletto, disponibili anche per la consegna a domicilio o il takeaway. Il locale di via Borgo Dora 3/A conta adesso sulla presenza di Paolo Ribotto in cucina e il nuovo menù da lui firmato presenta questi piatti: Gamberoni scottati con parmentier di asparagi; Trippa alla piemontese tiepida con lenticchie di Colfiorito e porri croccanti; Agnolotti di amatriciana fatti in casa con fave e pecorino; Tajarin fatti in casa con scampi, asparagi, fiori di zucca, lime e zenzero; Risotto verde di primavera 'gli Aironi' con robiola di capra "La Crava" di 'Corbusier'; Petto di anatra scottato con erbette di campo e caramello di aceto di lamponi; Guancia di vitello con crema di piselli e pomodorini confit; Semifreddo al cioccolato, composta di ciliegie fatta in casa e crumble al cacao; Cheesecake di burrata, frutti di bosco freschi e gelato ai piselli fatto in casa; Cannoli di sfoglia fatti in casa ripieni di crema soffice alla vaniglia con fragole fresche e menta.

Le cene, come si diceva, possono essere consumati nelle storiche stanze dell'albergo, diventate così vere e proprie sale da pranzo private, che contano anche su un allestimento artistico curato dal fotografo torinese Daniele D'Antonio. A disposizione degli ospiti, anche i servizi delle camere, ovvero bagno privato, aria condizionata, wifi gratuito e servizio esclusivo. Il costo di prenotazione della camera è 15 euro, da aggiungere al conto della cena dal menù alla carta. La cena in camera è prenotabile dal martedì al sabato a partire dalle ore 19:30. Per informazioni e prenotazioni: 348 3953440 oppure info@hotelsangiors.it.

Bello anche il nome dato all'iniziativa, "Ste cuma 'n puciu", sto come una nespola (nella paglia a maturare), ovvero a mio agio, contento e felice.


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