La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Cene private nelle camere d'autore dell'Albergo Ristorante San Giors: Ste cuma 'n puciu

Il distanziamento sociale richiesto da questo periodo pasteggiando in una delle belle stanze d'autore dell'Albergo Ristorante San Giors, nel cuore di Borgo Dora. Un'idea bella e originale, che unisce le due vocazioni della struttura e che garantisce la sicurezza da covid-19 e anche una certa intimità di chiacchierate a chi vuole vivere in modo diverso la convivialità.

Albergo Ristorante San Giors Albergo Ristorante San Giors

San Giors ha rinnovato il menù stagionale: per l'estate il piatto stella è la Gran Carpionata, che, per 27 euro, comprende milanese di vitello, milanese di pollo, polpetta di manzo e maiale, trota, capitone, alici, zucchine, asparagi, uovo al paletto, disponibili anche per la consegna a domicilio o il takeaway. Il locale di via Borgo Dora 3/A conta adesso sulla presenza di Paolo Ribotto in cucina e il nuovo menù da lui firmato presenta questi piatti: Gamberoni scottati con parmentier di asparagi; Trippa alla piemontese tiepida con lenticchie di Colfiorito e porri croccanti; Agnolotti di amatriciana fatti in casa con fave e pecorino; Tajarin fatti in casa con scampi, asparagi, fiori di zucca, lime e zenzero; Risotto verde di primavera 'gli Aironi' con robiola di capra "La Crava" di 'Corbusier'; Petto di anatra scottato con erbette di campo e caramello di aceto di lamponi; Guancia di vitello con crema di piselli e pomodorini confit; Semifreddo al cioccolato, composta di ciliegie fatta in casa e crumble al cacao; Cheesecake di burrata, frutti di bosco freschi e gelato ai piselli fatto in casa; Cannoli di sfoglia fatti in casa ripieni di crema soffice alla vaniglia con fragole fresche e menta.

Le cene, come si diceva, possono essere consumati nelle storiche stanze dell'albergo, diventate così vere e proprie sale da pranzo private, che contano anche su un allestimento artistico curato dal fotografo torinese Daniele D'Antonio. A disposizione degli ospiti, anche i servizi delle camere, ovvero bagno privato, aria condizionata, wifi gratuito e servizio esclusivo. Il costo di prenotazione della camera è 15 euro, da aggiungere al conto della cena dal menù alla carta. La cena in camera è prenotabile dal martedì al sabato a partire dalle ore 19:30. Per informazioni e prenotazioni: 348 3953440 oppure info@hotelsangiors.it.

Bello anche il nome dato all'iniziativa, "Ste cuma 'n puciu", sto come una nespola (nella paglia a maturare), ovvero a mio agio, contento e felice.


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