Parchi e giardini del Piemonte per l'estate 2020: Pralormo, Miradolo, l'Oasi Zegna

Il tempo non accompagna ancora in questi ultimi giorni di primavera, ma non bisogna arrendersi e l'estate è a un passo. E intorno a Torino tanta bellezza torna ad aprire le sue porte ai visitatori e a invitare alla scoperta del turismo alle porte di casa (in fondo siamo o non siamo nell'anno di #iorestoinItalia?).

Parco e Castello di Pralormo Parco e Castello di Pralormo

Davvero alle porte di Torino, il Castello di Pralormo propone visite in sicurezza al suo Parco e alle sue sale, con ingressi programmati in piccoli gruppi. Due le proposte di visita, una al parco, che conta sulle fioriture stagionali in particolare della rosa, su deliziose passeggiate che conducono al laghetto delle rane, tra rosmarini giganti, piante di limoni e begli scorci sulle montagne; nell'ottocentesca sierra di ferro e vetro, le collezioni di orchidee e felci. La visita al Castello avviene a piccoli gruppi, è guidata e illustra la vita delle persone che vi abitavano e vi lavoravano tra la fine del'Ottocento e l'inizio del Novecento: la Cantina, dedicata alle attrezzature per la vendemmia e la vinificazione; l’Office dove si conservano i servizi di ceramica e di porcellana, argenti e cristalli; la stanza dei domestici, dove il personale del Castello aveva il proprio tavolo da pranzo; la Cucina, con pentole di rame, mortai di pietra, tosta caffé, ghiacciaie; il grande salone d’onore, l'ambiente più spettacolare del progetto che nella metà del 1800 ha trasformato la fortezza in dimora di rappresentanza; la camera da pranzo in stile neoclassico dove è apparecchiata la tavola per un'occasione importante; lo studio del Ministro Carlo Beraudo di Pralormo, che fu ambasciatore a Vienna e a Parigi, decorata in stile pompeiano e ricca di testimonianza storiche; il salotto azzurro dove si conclude la visita le cui pareti e la volta sono completamente dipinti a trompe l'oeil a motivo di tendaggio. Il Castello sarà aperto tutte le domeniche dalle ore 10 alle 19; la visita al Parco non richiede prenotazione, per quella al Castello è consigliabile (lunedì-venerdì ore 9-18, tel 011 884870; sabato-domenica tel 348 8520907); gli ingressi al parco sono contingentati in base all'affluenza, per garantire le distanze di sicurezza; per la stessa ragione, si entra al Castello solo in piccoli gruppi. La visita al solo Parco costa 5 euro, gratuita per under 12, la visita al Castello costa 8 euro, gratuita per under 12 e comprende la possibilità di passeggiare nel Parco. Tutte le info su www.castellodipralormo.com.

Parco e Castello di Miradolo Parco e Castello di Miradolo


Ha già aperto le porte, ma solo su prenotazione, il Parco del Castello di Miradolo, che il 21 giugno 2020, alle ore 4.30 (sì, nessun errore, alle 4.30, in attesa dell'alba) accoglierà la bella stagione con il tradizionale Concerto d'Estate. Curato da Avant-dernière pensée, proporrà una rilettura inedita di Music for 18 musicians di Steve Reich. "La fruizione dell'esecuzione avverrà grazie alle cuffie silent system luminose, che diverranno delle autentiche 'stanze d’ascolto' in cui il pubblico potrà, in solitudine e raccoglimento, cogliere le relazioni tra lo sviluppo della partitura e i mutamenti che la natura offre all'arrivo dell'alba" spiega il comunicato stampa. Al termine del Concerto sarà possibile fare colazione con i prodotti dolci dell'Antica Pasticceria Castino, su prenotazione. Non sono disponibili sedie, meglio portarsi un plaid da casa da stendere sul prato, per ascoltare la musica senza perdere il movimento delle stelle. Il biglietto costa 25 euro, ridotto 15 euro per gli under30 e 22 euro per Abbonamento Musei, gratuito per i bambini under 6. La prenotazione è obbligatoria al tel 0121 502761 o all'email prenotazioni@fondazionecosso.it. All'interno del Castello, e in parte anche nel parco, la mostra dedicata a Olivero Toscani, dagli esordi alle più famose campagne pubblicitarie. Ma Miradolo è soprattutto il suo Parco, uno dei più belli dell'Ottocento piemontese, con la sua radura, i suoi alberi secolari, il piccolo angolo dei bambù, tutta la fauna che gira intorno a questa meraviglia botanica. Vale davvero la pena trascorrervi un pomeriggio. E in tempi di coronavirus, queste le indicazioni: l'ingresso è solo su prenotazione, al numero e email già indicati, a tutti i visitatori verrà misurata la temperatura (Se superiore a 37,5° si verrà mandati indietro), la mascherina sarà obbligatoria, in particolar modo in biglietteria, sale espositive e servizi (Caffetteria, bookshop, servizi igienici); ill servizio di audio guida per la visita del parco è possibile con due modalità: tramite l'apposito dispositivo in consegna, da utilizzare con cuffie/auricolari propri, oppure grazie a un sistema QR code, da utilizzare con il proprio smartphone.

Oasi Zegna Oasi Zegna

In provincia di Biella, la Panoramica Zegna compie 80 anni ed è davvero una bella occasione per conoscerla. I suoi 26 km, da Trivero, nel Biellese Orientale, alla Valle Cervo, offrono bellezze naturalistiche e paesaggistiche di grande fascino e tutt'intorno c'è l'area protetta dell'Oasi Zegna. Tra i luoghi da non perdere, la Conca dei Rododendri, al quarto tornante della Panoramica: progettato dall'architetto Pietro Porcinai e ampliata recentemente da Paolo Pejrone, è uno dei luoghi più visitati dell'Oasi e offre una delle più straordinarie fioriture di rododendri. Ancora più su, seguendo un sentiero segnalato al km 7 della Panoramica, il Santuario di San Bernardo: a poco più di 1400 metri, offre una vista mozzafiato dagli Appennini della Liguria alle Alpi e sotto, la grande Pianura Padana. Bielmonte è la stazione sciistica della Panoramica Zegna, con seggiovia, pista di bob su rotelle, con cui tornare in basso, mountain bike e due buoni posti per mangiare, il rifugio sul Monte Marca, raggiungibile con la seggiovia e l'albergo ristorante Bucaneve, a Bielmonte. Nell'Alta Valsessera, l'area più selvaggia dell'Oasi, con cervi e caprioli e tanti sentieri per il trekking, tanti punti panoramici e il passaggio alla Valsesia, tra Bocchetto Sessera e l'Alpe di Mera. Ancora sentieri per raggiungere l'Alpe Artignaga, uno degli alpeggi più belli dell'Oasi Zegna, sotto la Cima delle Guardie. A Bocchetto Sessera inizia la discesa verso la Valle Cervo, modellata dai ghiacciai e dal torrente da cui prende nome. Lungo tutta la Panoramica, polenta e formaggi d'alpeggio sono i prodotti da provare.


Commenti