Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Quando c'era il Ponte Trombetta al posto di piazza Hermada

Torino città d'acque, non solo per i suoi quattro fiumi, ma anche per i numerosi canali e torrenti del suo territorio. Con l'espansione della città, molti sono stati sotterrati e corrono adesso nei tunnel della Torino sotterranea. Tra questi c'è il rio della Val San Martino, che fino alla prima metà del Novecento, "tagliava" in due l'area compresa tra strada Val San Martino e via Luisa del Carretto; più o meno all'altezza dell'attuale piazza Hermada c'era un piccolo ponte, chiamato il Ponte Trombetta, che collegava le due sponde. La Torino intorno al ponte era semplice e popolare, distante dall'eleganza degli attuali villini e palazzine novecenteschi. È stata tutta ricostruita quando si è abbattuto il ponte Trombetta ed è stato coperto il ruscello proveniente dalla Val San Martino.

Ponte Trombetta Ponte Trombetta

Sono nati così, nel 1929, piazza Hermada e corso Gabetti, intitolato all'autore della Marcia Reale. La loro sistemazione non è mai stata definitiva a causa della presenza del trasporto pubblico, in particolare della linea 3 del tram, che originariamente superava piazza Hermada e, girando su corso Quintino Sella arrivava fino in piazza Toselli. I modelli "lunghi" del tram introdotti nel 1989, però, non riuscivano a fare la curva di corso Quintino Sella e perciò il capolinea venne spostato su piazza Hermada, che venne appositamente modificata, tra le proteste dei residenti (il piccolo giardino venne trasformato per fare posto ai tram).

Piazza Hermada Piazza Hermada
Piazza Hermada oggi, da corso Quintino Sella (sin) e da strada Val San Martino (des)

Adesso che il 3 è stato ulteriormente modificato e "accorciato", con fermata al di qua del Po, corso Gabetti e piazza Hermada sono alla ricerca di nuova sistemazione. Il Ponte Trombetta non è però scomparso dalla memoria del quartiere: all'angolo tra piazza Hermada e via Luisa del Carretto, c'è una gastronomia, La bottega 'd Pont Trombetta. Così sopravvive nella memoria la Torino che abbiamo perduto.


Commenti

  1. miNonno e mia Mamma e tutta la famiglia Razzetti viveva in quelle case ( oggi ristorante ) . E la cugina Mola (102 anni ) mi chiede di investigare perchè il ponte si chiamava Trombetta.
    Grazie moltissimo
    tullio borelli
    zorroborelli@gmail.com 334 144 4992

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