Il Bagna Cauda Day, in oltre cento ristoranti, non solo piemontesi

Saranno due i fine settimana autunnali dedicati a uno dei piatti piemontesi tipici della stagione, la bagna cauda. Il 26-27-28 novembre e il 3-4-5 dicembre 2021, oltre cento ristoranti, non solo piemontesi, parteciperanno al Bagna Cauda Day, ma le prenotazioni apriranno il 24 ottobre, quando sul sito www.bagnacaudaday.it saranno pubblicate le liste dei locali partecipanti, con relative schede. Non cambia la formula, che ha fatto la fortuna dell'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Astigiani. La bagna cauda potrà essere proposta in varie versioni, contraddistinte da un semaforo: Come dio comanda (rosso), eretica (giallo) o atea senz'aglio (verde). Previsto anche il Finale in gloria con tartufo. Il vino è proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia, grazie all’accordo con quattro importanti case vinicole astigiane leader della Barbera: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole e Coppo di Canelli. Prezzo di riferimento del piatto

Quando c'era il Ponte Trombetta al posto di piazza Hermada

Torino città d'acque, non solo per i suoi quattro fiumi, ma anche per i numerosi canali e torrenti del suo territorio. Con l'espansione della città, molti sono stati sotterrati e corrono adesso nei tunnel della Torino sotterranea. Tra questi c'è il rio della Val San Martino, che fino alla prima metà del Novecento, "tagliava" in due l'area compresa tra strada Val San Martino e via Luisa del Carretto; più o meno all'altezza dell'attuale piazza Hermada c'era un piccolo ponte, chiamato il Ponte Trombetta, che collegava le due sponde. La Torino intorno al ponte era semplice e popolare, distante dall'eleganza degli attuali villini e palazzine novecenteschi. È stata tutta ricostruita quando si è abbattuto il ponte Trombetta ed è stato coperto il ruscello proveniente dalla Val San Martino.

Ponte Trombetta Ponte Trombetta

Sono nati così, nel 1929, piazza Hermada e corso Gabetti, intitolato all'autore della Marcia Reale. La loro sistemazione non è mai stata definitiva a causa della presenza del trasporto pubblico, in particolare della linea 3 del tram, che originariamente superava piazza Hermada e, girando su corso Quintino Sella arrivava fino in piazza Toselli. I modelli "lunghi" del tram introdotti nel 1989, però, non riuscivano a fare la curva di corso Quintino Sella e perciò il capolinea venne spostato su piazza Hermada, che venne appositamente modificata, tra le proteste dei residenti (il piccolo giardino venne trasformato per fare posto ai tram).

Piazza Hermada Piazza Hermada
Piazza Hermada oggi, da corso Quintino Sella (sin) e da strada Val San Martino (des)

Adesso che il 3 è stato ulteriormente modificato e "accorciato", con fermata al di qua del Po, corso Gabetti e piazza Hermada sono alla ricerca di nuova sistemazione. Il Ponte Trombetta non è però scomparso dalla memoria del quartiere: all'angolo tra piazza Hermada e via Luisa del Carretto, c'è una gastronomia, La bottega 'd Pont Trombetta. Così sopravvive nella memoria la Torino che abbiamo perduto.


Commenti

  1. miNonno e mia Mamma e tutta la famiglia Razzetti viveva in quelle case ( oggi ristorante ) . E la cugina Mola (102 anni ) mi chiede di investigare perchè il ponte si chiamava Trombetta.
    Grazie moltissimo
    tullio borelli
    zorroborelli@gmail.com 334 144 4992

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