Da youtube, il video di Kirsten Dirsen sulla Pra di Brëc di QOS Studio, a Locana

Kirsten Dirsen è tornata nelle valli alpine torinesi, alla scoperta di antichi edifici di montagna rinati a nuova vita. Dopo la Baita di Studioata , presenta nel suo canale di youtube (1,7 milioni di iscritti!) un bel progetto di ristrutturazione, realizzato a Locana, a poche decine di km da Torino. Qui la famiglia Laboroi ha voluto trasformare l'antica casa-fienile, che appartiene loro da ben quattro generazioni, in una casa per le vacanze, chiamata Pra di Brëc. Il progetto è stato affidato all'astigiano QOS Studio. Come spiega a Kirsten Davide Querio, geometra dello studio, l'edificio è stato liberato dall'intonaco aggiunto qualche decennio fa, per lasciare a vista i bei muri in pietra. Una scelta che ha restituito identità all'intera struttura: nel video si mostra il "prima" e "dopo" e si può apprezzare quanto la casa fosse stata resa anonima dall'intonaco e quanto invece adesso abbia una personalità coerente con il paesaggio circosta

Notte di San Lorenzo ai Musei Reali, ricordando il legame con i Savoia

C'è un legame speciale tra Torino, i Savoia e San Lorenzo. Merito del 10 agosto 1557, il giorno in cui il duca Emanuele Filiberto di Savoia sconfisse i Francesi nella Battaglia di San Quintino, nel nome del cugino, Felipe II di Spagna; grazie a quella vittoria, un paio di anni dopo, con la Pace di Cateau-Cambrésis, tornò in possesso del Ducato di Savoia. Il resto è poi storia: nei nuovi equilibri europei, il Duca decise di trasferire la capitale del suo Stato da Chambéry a Torino, spostando per sempre gli interessi della sua dinastia sul versante orientale delle Alpi e cambiando il destino di entrambe le città.

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A San Lorenzo rimasero legati sia Felipe II che Emanuele Filiberto: entrambi avevano infatti promesso al santo del 10 agosto la costruzione di una chiesa in suo onore, in caso di vittoria. Felipe costruì il Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial, che, a pochi km da Madrid, ospita da allora le tombe dei sovrani spagnoli. Emanuele Filiberto doveva ricostruire il suo Ducato distrutto dalla guerra e aveva per questo risorse economiche limitate, per cui tra la Cittadella in difesa della capitale e una nuova chiesa preferì la prima (ma la sua promessa venne mantenuta poi dai suoi successori, che costruirono la chiesa di San Lorenzo, in piazza Castello, ancora oggi la più bella chiesa della Torino Barocca... mia opinione, chiaramente). Prima della costruzione della chiesa, il duca Vittorio Amedeo I, nipote del condottiero di San Quintino, fece trasportare nel Giardino Ducale una cappella dedicata a San Lorenzo e costruita a Regio Parco, una delle residenze predilette di Emanuele Filiberto, oggi purtroppo perduta. Si trovava quasi nel centro del Giardino, era di forma circolare, come una citazione del Tempietto di Bramante, ed era stato portato nei Giardini sempre a ricordare il voto fatto dal Duca alla vigilia della battaglia di San Quintino.

Che fine ha fatto quel tempietto? Non lo so, ma potrete scoprire di lui e di altri dettagli nella Notte di San Lorenzo, che i Musei Reali dedicano al vincitore di San Quintino e alle conseguenze della sua vittoria per i Savoia, per Torino e, quindi, per lo stesso complesso di Palazzo Reale (che fu lo stesso Emanuele Filiberto a volere). La Notte avrà un ingresso speciale a 2 euro, inizierà alle ore 19.30 per concludersi alle 24 e offrirà lungo il percorso approfondimenti nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale, davanti al quadro che ricorda la vittoria nella Battaglia di San Quintino, e nel Giardino Ducale, la parte più antica dei Giardini Reali, appena restituita al pubblico dopo il lungo restauro.

Nella Notte di San Lorenzo, apertura speciale anche per il Caffè Reale Torino, che propone il menù Degustando: cocktails, gelateria e ceffetteria al tavolo con affaccio sul Giardino Ducale a 12 euro a persona (prenotazione obbligatoria tel 335 8140537 o email segreteria@ilcatering.net). Tutte le attività dei Musei Reali durante agosto sono su www.museireali.beniculturali.it.


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