Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

A pranzo all'Osteria Le Putrelle, sapori piemontesi a San Salvario

A San Salvario, una strada, via Valperga Caluso, che per anni mi è stata molto familiare (è a pochi passi dal Castello del Valentino, dove ho studiato architettura), e un'osteria inaspettata, Le Putrelle, che serve soprattutto cucina piemontese (è in via Valperga Caluso 11).

Osteria Le Putrelle Torino Osteria Le Putrelle Torino

La prima cosa che mi ha colpito: la lavagna con il menù del giorno che il personale faceva girare con disinvoltura tra i tavoli, appoggiandola a una sedia, affinché i commensali potessero leggere senza toccare. È una delle misure anti covid-19 imposte nei locali pubblici, ma era anche una specie di gioco, con il vantaggio di velocizzare il servizio (sapendo che la lavagna serve, si è più rapidi nelle scelte).

Nel menù, da buona osteria, piatti di cucina semplice e locale, con ingredienti di questo territorio. Essendo con le mie socie di avventure gastronomiche torinesi (Irene Prandi di Stuzzichevole e Alessandra Giovanile di Ricette dicultura), abbiamo diviso per tre l'ampia selezione di antipasti dalla tradizione locale che abbiamo scelto: tomini, acciughe al verde, peperoni in bagna cauda, lingua con salsa, insalata russa, vitel tonnè, ecc ecc. È stata una bella idea, altamente consigliabile: la selezione di antipasti costa 17 euro e dà un'ampia panoramica del gusto piemontese a tavola, riporta indietro nel tempo, ai sapori e alle ricette che ci appartengono, è curata con attenzione e intelligenza e si mangia con piacere. Il Piemonte nel cuore e tra le papille.

Osteria Le Putrelle Torino Osteria Le Putrelle Torino

Per secondo ho scelto una battuta di fassone con stracciatella e noci delle Langhe; ancora una volta un piatto di forte tradizione locale, che lo chef ha affiancato a una ricca insalata, da cui avrei tolto la rucola (ma per una ragione strettamente personale: non mi piace e non è colpa dello chef). Anche la battuta è ampiamente consigliabile, realizzata con attenzione e con un abbinamento davvero piacevole e curioso (porzione per me abbondante, dopo gli antipasti, ma per un piatto unico è perfetta). Irene è rimasta molto soddisfatta dalla sua tagliata di Fassone e, conoscendo la sua passione e la sua conoscenza, anche la tagliata è molto consigliabile.

Per finire, un gelato di mango e zenzero, che ha messo fine ai sapori così piemontesi, riportando alle invenzioni e agli ingredienti di questo nostro tempo senza frontiere e amante delle contaminazioni. Un pranzo come sempre di belle chiacchiere e di tante idee, in un luogo dal servizio attento e rispettoso delle norme anti contagio, con piatti realizzati con passione (e mangiati con molto gusto!).


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