Sulle tracce di Raffaello, nella Galleria Sabauda di Torino

Saranno la Bellezza, l'Arte e la Cultura a salvarci? Non lo so, ma mi piace pensare di sì. Per questo in queste settimane imprevedibili che ci aspettano, mi piacerebbe dare spazio alla Torino che continua a crederci e che continua a proporre Bellezza, Arte, Cultura, voglia di non mollare mai e di non arrendersi. Ai Musei Reali, nella Galleria Sabauda, apre oggi, e chiuderà il 14 marzo 2021, una mostra che chiude idealmente uno degli anniversari più importanti dell'arte italiana e le cui celebrazioni il covid-19 ha praticamente annullato: i 500 anni dalla morte di Raffaello. Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude è un'occasione per scoprire e approfondire l'influenza del primo dei manieristi nella pittura successiva, qui in Piemonte.

Sulle tracce di Raffaello Sulle tracce di Raffaello

"Il percorso presenta 33 opere e illustra l'arte di Raffaello attraverso lavori che derivano direttamente dai suoi modelli, sia mediante la pratica della copia, sia con la libera reinterpretazione delle sue invenzioni. Lo stile del maestro, caratterizzato da dolcezza ed eleganza, da straordinaria abilità disegnativa, da cromie preziose e da un perfetto equilibrio compositivo, diventa un riferimento per ogni genere artistico" spiega il comunicato stampa. Che divide la mostra in due parti. Nella prima, ci sono le copie della Madonna d'Orléans, opera giovanile del grande urbinate, forse appartenuta al duca Carlo II di Savoia e oggi conservata nel Museo Condé di Chantilly, già molto copiata nella prima metà del Cinquecento da artisti di area piemontese. Ancora da Raffaello, la Madonna della Tenda, che si trova nelle collezioni della Galleria Sabauda e che recenti studi condotti proprio per la mostra attribuiscono più facilmente alla bottega fiorentina di Andrea del Sarto.

Sulle tracce di Raffaello Sulle tracce di Raffaello

Nella seconda parte della mostra, stampe di "soggetto sacro, mitologico e allegorico, dove i modelli di Raffaello sono rivisitati con formidabile perizia tecnica e originale sensibilità chiaroscurale. La circolazione dei modelli attraverso repertori e raccolte di stampe è documentata anche nelle arti minori, come attestano l'arazzo fiammingo con L'ingresso degli animali nell'arca di Noè, che cita le Stanze Vaticane, e gli smalti su porcellana del pittore ginevrino Abraham Constantin, testimone della fase ottocentesca del culto di Raffaello". A terminare la mostra, il percorso di visita del primo piano delal Galleria Sabauda, dove sono esposti i pittori cinquecenteschi che si confrontarono con l'eredità di Raffaello. Un percorso intelligente e brillante, che rende omaggio a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi in modo inconsueto, illustrando l'eredità da lui lasciata, la sua influenza sui posteri più che la mostra dei suoi capolavori. Anche un bel modo di valorizzare le collezioni della Galleria Sabauda e collegarle con il tempo in cui ogni opera è stata eseguita. 

Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude è nella Galleria Sabauda, ai Musei Reali, in piazzetta Reale 1, fino al 14 marzo 2021. L'orario di apertura della mostra è dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18. L'ingresso è inserito nel biglietto ordinario dei Musei Reali (intero 15 euro, ridotto 2 euro per 18-25 anni, gratuito per under 18, persone disabili con accompagnatore, possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, tessera ICOM). 

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