La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Quattro visite virtuali d'architettura: Torino Esposizioni unico edificio italiano

Torino Esposizioni è l'unico edificio italiano presente in una serie di visite guidati virtuali organizzate dalla rete internazionale Guiding Architects per questa settimana, a partire da domani, 13 ottobre 2020. Barcellona, Berlino e Budapest, rispettivamente con il Padiglione Tedesco di Mies van der Rohe, l'insediamento di Siemensstadt e sei edifici di architettura contemporanea, sono le altre città coinvolte nel progetto. La visita guidata virtuale a Torino Esposizioni si terrà il 14 ottobre 2020 alle ore 18, si baserà su video e foto a 360° realizzati dal fotografo Fabio Oggero e sarà condotta in inglese dall'architetta e guida Cristiana Chiorino dello studio torinese Comunicarch.

Torino Esposizioni

Torino Esposizioni è uno degli edifici più significati dell'architettura moderna in Italia. La grande volta che caratterizza il suo padiglione più importante è firmata da Pier Luigi Nervi ed è stata realizzata alla fine della Seconda Guerra Mondiale; i due edifici principali, sono "all'incrocio tra ispirazione e tecnica" e sperimentano "nuovi metodi avanzati nella costruzione in cemento armato, coniugando l'adozione di procedure innovative di prefabbricazione e la reinvenzione da parte di Nervi del ferro-cemento, come materiale da costruzione estremamente malleabile" spiega la scheda che presenta la visita virtuale.

Dopo essere stato sede del Salone dell'Automobile per un paio di decenni e dopo aver ospitato anche il Salone del Libro, con l'affermazione del Lingotto come nuova sede delle fiere, Torino Esposizioni ha perso importanza e oggi è uno dei grandi edifici in attesa di una nuova destinazione d'uso (triste destino, che condivide con l'altro grande capolavoro torinese di Nervi, il Palazzo del Lavoro). Le ultime novità che lo riguardano lo vorrebbero trasformato nella nuova Biblioteca Civica, con tutte le suggestioni che la sua architettura e i suoi grandi spazi offrono, ma non sono chiari i tempi di realizzazione.

Nell'attesa di tornare a vederlo parte della vita culturale ed economica di Torino, questa visita virtuale, con una delle sue più appassionate sostenitrici in città.

Le quattro visite virtuali sono gratuite e si svolgono su Zoom, tutte alle ore 18 e tutte in inglese. Questo è il il link per l'iscrizione.

Il calendario delle visite è il seguente: 13 ottobre 2020, Mies van der Rohe pavilion: disruption, fluidity and multidimensional space, con Lorenzo Kárász; 14 ottobre 2020, Pier Luigi Nervi in Turin, con Cristiana Chiorino; 15 ottobre 2020, International style in Budapest – Six examples of modern architecture, con Arne Hübner; 16 ottobre 2020, Ringsiedlung Siemensstadt in Berlin – UNESCO World Heritage, con Thomas Krüger.


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