Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

La Stella della Mole del Torino Film Festival, nel magico spot della RAI

È appena terminato il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, al cui ufficio stampa lavoro sempre volentieri, e arriva il Torino Film Festival, con una formula che ho appena finito di apprezzare alla manifestazione triestina. Da una delle città più colpite dalla pandemia, in zona rossa sin dall'inizio, il Festival sarà tutto online, sulla piattaforma Mymovies, dal 20 al 28 novembre 2020. "Ogni giorno alle ore 14 verranno pubblicati su MYmovies nuovi titoli che rimarranno disponibili per 48 ore" spiega il comunicato stampa. Potranno essere visti "da PC e Mac con l'ultima versione di Google Chrome installata, oppure Tablet e Smartphone di ultima generazione. In TV la visione è disponibile solo via Chromecast o AppleTV via AirPlay" comunicano ancora gli organizzatori.


L'acquisto dei biglietti, a partire da oggi 16 novembre, prevede diverse formule: Singolo spettacolo, 3,50 euro; carnet da 10 spettacoli, 30 euro (i film si scelgono al momento dell'acquisto del carnet); abbonamento a tutto il festival, 49 euro; abbonamento sostenitore: 100 euro (comprende l'invio di alcune pubblicazioni del Torino Film Festival). L'acquisto dei biglietti è consentito fino all'esaurimento dei posti nelle sale di Mymovies. Oltre alla pubblicazione dei film in piattaforma, anche alcuni eventi e incontri, che saranno trasmessi gratuitamente sul canale youtube del Festival, www.youtube.com/user/TorinoFilmFestival. Allo stesso indirizzo, le cerimonie di apertura e di chiusura, in diretta, due eventi speciali, RadioAMARCORD e Visioni Resistenti, e la Cerimonia di consegna del Premio Stella della Mole per l'Innovazione Artistica a Isabella Rossellini.

Sul sito del TFF, invece, il programma giorno per giorno, le schede dei film, le presentazioni. 133 film, di cui 64 lungometraggi, 15 mediometraggi, 54 cortometraggi, 29 lungometraggi opere prime, 52 anteprime mondiali, 16 anteprime internazionali, 4 anteprime europee, 40 anteprime italiane, suddivisi nelle sezioni di concorso e fuori concorso, selezionati in modo da garantire un'equa presenza di registi e registe, seguendo la formula 50/50 by 2020 lanciata dal Toronto Film Festival.

Ad accompagnare il Festival online, l'immancabile spot della RAI, che ho scelto per illustrare quest'articolo e che testimonia tutte le volte quanto la Torino notturna, la prediletta dai registi di questi video, sappia essere cinematografica. Questa volta la Stella della Mole, nuovo simbolo del TFF, rotola, bella e magica in tutta la città, dal centro barocco al Parco Dora (che non manca mai, cinematografico pure lui, con le sue atmosfere post-industriali), fino a trovare la sua giusta collocazione. La RAI riesce tutte le volte a ricordare il legame indissolubile tra il Festival e la sua città e a riprodurne la magia. Come non amare i suoi spot?

Il sito del Torino Film Festival, dove troverete tutte le informazioni sui film e sulla loro visione, è https://www.torinofilmfest.org/it/..


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