Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Saluzzo si candida a Capitale Italiana della Cultura 2024

Saluzzo e il suo antico Marchesato si candidano a Capitale Italiana della Cultura 2024. È la prima volta di una cittadina ai piedi delle Alpi, spiega il comunicato stampa che annuncia la candidatura: "A cavallo tra Italia e Francia, Saluzzo vuole accendere i riflettori sulla montagna, intesa non solo come meta di svago e loisir, ma come luogo di innovazione e cultura, dalle tante vocazioni e opportunità soprattutto per i giovani".

Saluzzo Saluzzo

La candidatura è infatti come la chiusura del cerchio del progetto Terres Monviso, che negli ultimi anni ha lavorato alla rivalutazione del rapporto tra Saluzzo e le sue valli, creando "una rete di 68 comuni su un territorio di 2.600 kmq e quasi 136mila abitanti, e VéloViso, che ha unito le valli italiane e francesi del Monviso attraverso la valorizzazione dell'offerta cicloturistica". Da Terres Monviso sono arrivati anche importanti eventi culturali, il più noto dei quali è il Festival Occit'Amo, "una manifestazione identitaria, dalla forte caratterizzazione territoriale, che ha contribuito notevolmente all'aggregazione delle vallate ai piedi del Monviso e la pianura saluzzese, riscoprendo valori e tradizioni antiche legati alla cultura occitana e rappresentando un'importante vetrina per il patrimonio storico-artistico, quello naturalistico e quello agroalimentare con le sue tipicità".

Terres Monviso ha ottenuto numerosi finanziamenti europei, per realizzare i suoi progetti, attualmente è in corso d'attuazione il Piano Integrato Territoriale, che "tocca simultaneamente diverse tematiche: sicurezza e infrastrutture, economie verdi, inclusione sociale e turismo. Un grande riconoscimento ad un'area alpina transfrontaliera, che ha saputo mettere a sistema i suoi punti di forza per attuare strategie di sviluppo sinergiche e coese". A chiudere il cerchio, e a sottolineare tutto questo lavoro di valorizzazione del territorio, delle sue culture, delle sue tradizioni e delle sue capacità innovative, la candidatura a Capitale Italiana della Cultura, istituita nel 2014 dall'allora (e attuale) Ministro della Cultura Dario Franceschini, che volle così premiare le candidate italiane a Capitale Europea della Cultura, rimaste senza riconoscimento finale.

Lo scopo della Capitale Italiana della Cultura è "sostenere, incoraggiare e valorizzare l'autonoma capacità progettuale e attuativa delle città, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l'integrazione, la creatività, l'innovazione, la crescita e lo sviluppo economico". Nel 2015, furono capitali Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, che "persero" la gara europea vinta da Matera, nel 2006 toccò a Mantova, seguita da Pistoia (2017) e Palermo (2018); nel 2019, Matera fu contemporaneamente Capitale Europea e Italiana della Cultura, quest'anno sarebbe toccata a Parma, ma, essendo andata come è andata a causa del covid-19, il suo titolo è stato confermato anche per il 2021; nel 2023 saranno capitali della Cultura Bergamo e Brescia, per promuovere il loro rilancio dopo la tempesta del coronavirus, abbattutasi sul loro territorio con una violenza che ne ha scosso l'impianto socio-economico. E per il 2024 la gara è appena iniziata: Saluzzo renderà noti presto obiettivi e progetti della sua candidatura, contando sin da adesso sul sostegno di enti locali e associazioni, Unioni Montane e Fondazioni, personalità provenienti dai settori più diversi come Stefania Belmondo, Sergio Berardo, Paolo Pejrone. A coordinare la candidatura, una garanzia: quel Paolo Verri che ha portato al successo Matera 2019, che sta lavorando per Volterra 2022 e che torna in Piemonte per Saluzzo 2024. 


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