Vita Supernova, per il primo Salone del Libro post-pandemia, a ottobre

Il Salone del Libro di Torino ha lasciato maggio per l'autunno e si terrà al Lingotto Fiere dal 14 al 18 ottobre 2021, per ragioni già note, con lo stesso entusiasmo travolgente e lo stesso brio che Nicola Lagioia ha portato alla kermesse con la sua direzione. Vita Supernova è il filo conduttore della XXXIII edizione e ha un sapore dantesco, nel settecentesimo anniversario della morte del grande fiorentino. "La supernova è un'esplosione stellare di enorme potenza: con la sua luce può illuminare ciò che altrimenti resterebbe al buio, ma la sua energia ha anche una forza distruttiva. Come sarà il pianeta con cui stiamo ricominciando a prendere confidenza dopo un periodo che fino a pochi anni fa sarebbe stato inimmaginabile? Saremo capaci di sciogliere tutta una serie di nodi, remoti e recenti, o ci troveremo di fronte a una moltiplicazione di nuovi problemi?" si chiede il comunicato stampa, che aggiunge altre domande, lasciate dal covid-19: "Cosa ci è successo? Co

Un restauro spettacolare e live per la facciata di Palazzo Madama

Sarà un restauro spettacolare, anche per la possibilità di seguirlo da parte del grande pubblico. La facciata juvarriana di Palazzo Madama sarà sottoposta a un restyling che mescolerà "tecniche artigianali e metodologie all'avanguardia, recuperando i marmi originali accanto all'impiego di materiali contemporanei, come fibre di carbonio, resina e acciaio inox nelle parti nascoste dell'edificio" racconta il comunicato stampa.

Palazzo Madama

Finanziato completamente dalla Fondazione CRT, che investirà 2,4 milioni di euro, l'intervento riguarderà "il restauro dell'apparato architettonico e decorativo; il consolidamento strutturale dei soffitti e degli architravi lapidei dei tre intercolumni del pronao centrale; il sollevamento, il trasporto e il restauro delle quattro monumentali statue allegoriche di coronamento del pronao, che saranno musealizzate e sostituite da copie identiche sulla sommità dell'edificio; il restauro, la revisione e il consolidamento strutturale dei serramenti lignei; la revisione e l'adeguamento dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche della copertura e, infine, il recupero dei sotterranei circostanti il palazzo". Un restauro complesso, come si vede, che conta sulla collaborazione del Politecnico e dell'Università di Torino, con cui sono stati condotti gli studi e le indagini scientifiche, e sul lavoro della Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, sul cui cantiere di studio, anch'esso finanziato dalla Fondazione CRT, si basa l'intervento. La complessità del restauro è dovuta anche al marmo di Foresto utilizzato in facciata e molto friabile, per questo fragile alle intemperie del tempo e dell'inquinamento (tende a essere molto friabile).

Tra gli interventi più importanti previsti dal restauro, quello sulle quattro sculture di marmo alte 4 metri, sopra la balaustra, che saranno rimosse, musealizzate e sostituite da copie perfette; la loro rimozione, davvero spettacolare, "comprenderà il sezionamento della superficie di appoggio del basamento di ciascuna statua sulla balaustra – mediante una tecnica particolare che impiega un filo d'acciaio simile al sistema di estrazione dei blocchi di marmo dalle cave –, l'inserimento delle statue all'interno di speciali gabbie in acciaio e il loro sollevamento e trasporto alla base dell'edificio". Le grandi finestre che caratterizzano la facciata barocca di Palazzo Madama saranno restaurate in loco: "Saranno realizzati direttamente in opera dei particolari telai in acciaio speciale, debitamente disegnati e sagomati, applicati a contatto con il serramento in legno e parzialmente nascosti dalle sagome che li caratterizzano. Questi telai metallici avranno lo scopo di rendere indeformabili i finestroni, garantirne la stabilità strutturale e trasferire gli sforzi causati dalla spinta del vento direttamente sulla struttura muraria, scongiurando anche pericolose infiltrazioni d’acqua sullo scalone interno".

Ma la cosa orse più affascinante per il pubblico profano è che i restauri potranno essere seguiti in tempo reale, in "un padiglione appositamente realizzato in prossimità di Palazzo Madama"; qui un sistema di videocamere trasmetterà "su alcuni schermi a terra le principali fasi di lavorazione e gli interventi più significativi in corso sulle impalcature". E non solo, "un ascensore montacarichi consentirà di condurre gruppi di visitatori in determinate aree del cantiere, sino alla quota della balaustra sommitale". Al termine dei restauri, una grande mostra racconterà i lavori realizzati e "consentirà di conoscere parti del palazzo oggi sconosciute al grande pubblico".

Il primo cantiere di restauro, nell'avancorpo centrale dell'edificio, dovrebbe partire prima dell'estate, per concludersi poi alla fine del 2022.


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