Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Il giardino perduto di Palazzo Carignano, in una conferenza in streaming

Uno degli edifici più belli di Torino si trova nel secondo ampliamento, quello verso il Po, e fu disegnato da Guarino Guarini per Emanuele Filiberto di Savoia Carignano, secondo principe del ramo cadetto della dinastia sabauda. Palazzo Carignano è uno dei palazzi barocchi più fascinosi d'Europa (ebbene sì), per l'uso dei laterizi, diventati nobili quanto il marmo, per le curve sinuose, così sensuali in una città spigolosa e rettilinea, per la distribuzione degli spazi interni, tutt'intorno al grande scalone che avvolge la sala ellittica, un tempo dedicata alle feste e poi modificata per ospitare il primo Parlamento Subalpino. Attualmente il Palazzo ospita in questa manica il Museo del Risorgimento, imperdibile per inserire il movimento che portò all'Unità d'Italia nel contesto delle inquietudini e delle aspirazioni dell'Ottocento.

Carta del Theatrum Sabaudiae Palazzo Carignano Palazzo Carignano

Verso il fiume, spostandosi dunque verso est, la proprietà dei principi di Carignano era chiusa dalle scuderie, collocate dove oggi c'è la Biblioteca Nazionale Universitaria. A separare il Palazzo dalle scuderie, sull'odierna piazza Carlo Alberto, il giardino, andato perduto e rintracciabile solo attraverso i disegno dell'epoca. A questo spazio, che possiamo solo immaginare, la Direzione Regionale Musei Piemonte dedica Palazzo Carignano: il giardino perduto, una conferenza in streaming, martedì 27 aprile 2021 alle ore 16.30. "Il giardino fu più volte modificato e decorato con piante e fiori secondo disegni differenti, di cui è possibile ricostruire le trasformazioni attraverso la cartografia storica, ma fu di fatto cancellato nel corso dell’Ottocento dalla costruzione del nuovo corpo di fabbrica addossato alla struttura seicentesca e dal progressivo definirsi del nuovo assetto urbano" spiega il comunicato stampa, quasi a introdurre il racconto che verrà fatto dalla conferenza.

Parteciperanno all'incontro la direttrice regionale Musei Piemonte Elena De Filippis e la direttrice di Palazzo Carignano Chiara Teolato, con Elena Gianasso, ricercatrice in Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino, che approfondirà la conversazione sul giardino.

L'incontro è gratuito, al link urly.it/3chzq

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