Cosa fare a Torino ad agosto 2021

Un aperitivo a bordo di un bus scoperto che percorre le vie del centro, una visita ad appartamenti reali e a padiglioni generalmente chiusi al pubblico, un concerto in spazi suggestivi. Torino non chiude più per ferie da un pezzo e qui trovate tante cose da fare ad agosto in città. Iniziamo dai Musei (che non sembra vero di averli di nuovo aperti, con mostre, nuovi percorsi, eventi culturali e visite speciali!). Se non siete torinesi, approfittate dell'offerta del Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6): chi arriva con i treni regionali può usufruire di biglietti ridotti sia sul biglietto singolo (12 euro invece di 15) e sul Family Ticket (2 adulti e 2 minori 28 euro invece di 30). È sufficiente essere in possesso di un biglietto o abbonamento regionale, sovraregionale o integrato Formula (per la riduzione sul Family Ticket almeno un membro della famiglia), valido da o per Torino, anche nei tre giorni precedenti o successivi alla data del viaggio. Il biglietto va conservat

Il Precollinear Park pronto per la primavera (e conquista anche ArchDaily e Monocle)

Il Precollinear Park, tra il Ponte Regina Margherita e corso Gabetti, lungo i binari dell'antico percorso del 3, ormai abbandonato, è stato lanciato a giugno 2020, da Torinostratosferica. Il primo parco lineare di Torino era un'idea visionaria, la prima a mettere alla prova, con la sua concretezza, le tante, intriganti e a volte irriverenti, proposte dell'associazione, che immaginano la città del futuro. Un anno dopo il suo avvio, grazie al continuo lavoro dei volontari, il Parco è una bella realtà, a cui si augura di attirare sempre più frequentatori, anche dagli altri quartieri torinesi. La "ferita" che i binari rappresentavano, dividendo in due corso Gabetti e separando di fatto la comunicazione tra le vie perpendicolari che vi si affacciano, è diventata un luogo d'incontro e di socializzazione.

Precollinear Park Precollinear Park

L'antico capolinea del 3 è stato trasformato in un piccolo spazio espositivo, che racconta la trasformazione di questo parco, lungo ben 800 metri; tutt'intorno panchine di legno, fiori, un percorso a zig zag che aiuta a superare la pendenza precollinare; più in basso, sul ponte, un container giallo (questo è il colore prediletto del Parco e di Torinostratosferica), ospita lo stand informativo e un punto di ristoro.

Nella sua newsletter (non perdetevela, è davvero ben fatta, qui per saperne di più), Torinostratosferica racconta le migliorie più recenti: "i pannelli informativi all'ex fermata Borromini, il sentiero di ghiaia sotto gli alberi di corso Gabetti, le imminenti fioriture sul Ponte Regina Margherita". E poi oggi, 10 aprile 2021, "sotto la guida del nostro Urban Botanist Alessandro Coen e insieme al gruppo di Volontari del Parco, pianteremo circa duemila piantine di Delosperma Cooperi (erbacea perenne con fiori di colore fucsia) sul Precollinear Park Brigde". Per la bella stagione sono previsti laboratori e lezioni all'aperto con i bambini delle scuole medie, per le prime informazioni di giardinaggio e autocostruzione, alla scoperta dell'ecologia urbana.

Il successo del Precollinear Park, tutto basato sul lavoro dei volontari e sui finanziamenti ottenuti con il crowdfunding, ha superato i confini nazionali ed è arrivato su ArchDaily e Monocle. Il primo, una delle più importanti piattaforme internazionali d'architettura, racconta la trasformazione della linea tramviaria abbandonata in un "vibrant urban park"; il secondo, uno dei più importanti magazine e siti internazionali di tendenze, ha dedicato al parco una delle puntate del podcast The Urbanist.

Segnatevi il Pecollinear Park tra i posti da rivedere e da godere non appena terminerà il lockdown. Vale la pena.


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