Con Buonissima, tanti eventi enogastronomici con grandi chef e un'ambizione

Un nuovo appuntamento enogastronomico per valorizzare le tradizioni di Torino e inserire la passione per la buona cucina e i suoi dintorni in percorsi culturali e artistici. Buonissima , dal 27 al 31 ottobre 2021, è nato da un'idea di Matteo Baronetto, chef al ristorante Del Cambio, e dei critici enogastronomici Stefano Cavallito e Luca Iaccarino, con l'ambizioso obiettivo di fare di Torino la capitale italiana del gusto. E, per dare un'idea, nel ricco programma dei cinque giorni di cene e incontri, saranno presenti i fratelli Adrià, Ana Roš, la chef più apprezzata nella classifica dei 50 migliori ristoranti di Restaurant , gli chef italiani Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler e Massimo Bottura, tutti con tre stelle. Il programma prevede due grandi cene evento, curate dagli chef già citati, con menù a 350 euro, una al Museo dell'Automobile e l'altra, già sold out, al Museo del Cinema; poi tredici cene nelle piole torinesi al prezzo fisso di 25 euro, con un fil

Ten, la collezione dei dieci anni dell'Atelier Beaumont

Dieci anni di Atelier Beaumont e una nuova collezione, Ten, per celebrarli. Paola Benedetta Cerruti punta sulla femminilità, sulla vestibilità e su quei piccoli dettagli che rendono sofisticato un look: ho sempre apprezzato la sua capacità di mediazione tra la sobrietà sabauda e l'eleganza Valentino, appresa nei cinque anni passati alla Maison, il suo stile nasce da questa bella capacità di sintesi. A questo aggiunge le sue inquietudini personali e il suo senso dell'etica, che la spingono, per esempio, a scegliere tessuti naturali, la cui filiera non preveda il maltrattamento degli animali ("Son sempre più lontana dalla seta, la uso solo di tanto in tanto, per questa ragione" spiega).

Atelier Beaumont Ten Atelier Beaumont Ten

Il filo conduttore di Ten è il benessere che deriva dall'abito, Paola fa un'interessante associazione tra abitare e abito: non è forse l'abito, in fondo, la nostra prima abitazione? Non ci avevo mai pensato, ma mi piace l'idea, una possibile filosofia di vita. Un benessere che significa sentirsi belle e a proprio agio, indossando un vestito che regala emozioni, prima di tutto a chi lo indossa. Nel suo atelier di via Beaumont 8, la stilista mi racconta un aneddoto, a questo proposito: "In Germania, in un negozio che vende anche alcune cose mie, una signora si era provata una stola, che poi non aveva comprato. Qualche giorno dopo è tornata per acquistarla, perché, ha detto alla proprietaria della boutique, non poteva dimenticare la sensazione che aveva sentito sulla sua pelle. La signora era ipovedente. È stato davvero emozionante!" Comprare una stola per la sensazione indimenticabile che ha regalato.

Atelier Beaumont Ten Atelier Beaumont Ten

Oltre al benessere, Ten intende dimostrare la versatilità di un capo unico, realizzato su misura. Pensate che un abito da cerimonia sia adatto solo alle occasioni eleganti e, passata l'occasione per la quale è stato creato, non sia più indossabile? Niente di più sbagliato. Bastano gli accessori giusti e, per esempio, una gonna di tulle cambia immagine: "Con un top e una scarpa con il tacco si indossa per un evento elegante, ma bastano un giubbotto in jeans o in ecopelle e gli anfibi per cambiarne completamente il significato" suggerisce Paola Benedetta Cerruti "il pantalone a palazzo nero è elegantissimo con la decollete e una giacca corta, ma basta scegliere un cappotto dal colore deciso e gli stivaletti ed è già molto più casual, così come la gonna di organza è classica con la giacca ed è casual con una dolcevita". È quello che lei chiama il lusso accessibile e duraturo nel tempo, grazie alla qualità dei tessuti, il taglio impeccabile e la confezione accurata.

Atelier Beaumont Ten Atelier Beaumont Ten

Muoversi nel suo laboratorio e toccare queste gonne asimmetriche con top di pizzo, i cappotti rossi dai grandi revers, i vestitini bon ton neri dal colletto bianco, questi tessuti fluidi e femminili, è una bella emozione. Si respira davvero l'amore per la moda, la passione per la cura dei dettagli, a Paola si illuminano gli occhi quando parla delle rifiniture e della cliente che ha visto le sue creazioni nel corner shop alla Rinascente ed è arrivata, colpita dall'attenzione per le cuciture, perché "mia madre era una sarta e so cosa significa questa cura".

Atelier Beaumont Ten Atelier Beaumont Ten

Dieci anni che arrivano in un momento "che mai mi sarei aspettata, durante una pandemia!". Lei è stata tra i primi a Torino a convertire il suo laboratorio in un centro di produzione di mascherine, un'esperienza drammatica ed emozionante: "Quando ci sono mancati i tessuti hanno iniziato a portarci le lenzuola; i medici e le infermieri ci ringraziavano con le lacrime agli occhi per le cuffiette e le mascherine perché in quel momento non ne avevano a sufficienza. Ho visto una catena di solidarietà molto bella" ricorda. In questi mesi di restrizioni ha continuato a lavorare con gli appuntamenti in atelier e con il delivery, mutuato dalla ristorazione, portando la moda e la collezione a casa delle clienti. Secondo Paola, questo periodo ha cambiato il modo di intendere la moda: "Siamo diventati più selettivi e più attenti, è scattato anche un orgoglio per il territorio, il sostegno agli artigiani locali più che ai grandi marchi, la pandemia ha portato anche solidarietà e consapevolezza sulla necessità della qualità".

Atelier Beaumont Ten

E dall'imminente, si spera, post-pandemia, Paola Benedetta Cerruti intende ripartire, "con ottimismo, perché quando tutto questo finirà avremo voglia di uscire, di stare bene, di divertirci e dobbiamo essere pronti anche noi". Anche per questo Ten racconta di donne versatili, sempre belle, sempre femminili, anche maliziose, con la voglia di sorridere e di ricominciare, magari dagli stessi vestiti della collezione, che possono indossare e inventare tutte le volte, con nuovi accessori.


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