Le nuove infrastrutture di Torino, con il PNRR: treni, metropolitana, tram

La Stampa ha pubblicato ieri un articolo molto interessante sulle infrastrutture che i finanziamenti del PNRR potrebbero portare a Torino. Dalla linea 2 della metropolitana al Servizio Ferroviario Metropolitano, ai trasporti pubblici di superficie, Torino potrebbe fare davvero un bel salto avanti, proponendo a cittadini e turisti una rete di collegamenti di livello finalmente europeo e contemporaneo. Il dossier presentato dalla Città al Governo prevede non solo la realizzazione della linea 2 della Metropolitana, da Rebaudengo a Orbassano, passando, attraverso il trincerone di via Gottardo, per Vanchiglia, centro storico e Politecnico, ma anche, scrive Maurizio Tropeano, "l'ammodernamento della rete su cui viaggiano i treni del servizio ferroviario metropolitano". In particolare, verranno realizzate le fermate San Paolo, Ferriera Buttigliera, S. Luigi Orbassano e Grugliasco Le Gru e verranno completate le stazioni Dora, sotterranea, e Zappata (per queste ultime due, Trope

Con Forestopia, Torino diventa una Foresta Diffusa (e poi edibile)

Torino come una foresta, con il verde che invade gli spazi, rende più belle e profumate le piazze e migliora l'umore e la qualità della vita dei cittadini. Il progetto si chiama Fortestopia è ambizioso, ma dotato di successivi passi che lo rendono intrigante e fattibile. A guidarlo, l'Associazione Orticola del Piemonte, che organizza Flor e Agriflor e che adesso intende proporre una Torino sempre più green.

Forestopia Forestopia

La prima fase del progetto, definita Foresta Diffusa, è già partita con una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ideaginger, in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo. L'obiettivo è raccogliere entro fine giugno almeno 5.000 euro, coinvolgendo le istituzioni, le associazioni e i cittadini (per i privati che contribuiranno al crowdfunding, premi realizzati grazie alla collaborazione dello studio di progettazione Solido Collettivo). Sebbene sia nelle fasi iniziali, Forestopia conta già sui primi progetti. L'Associazione di Via San Francesco da Paola creerà zone verdi nei dehors e negli spazi della via; le associazioni del qartiere Aurora riqualificheranno piazza Alimonda, con nuove piante grazie alla partecipazione attiva dei cittadini. I Lions Distretto 108Ia1-Dipartimento Ambiente realizzeranno spazi verdi nelle scuole cittadine, per sensibilizzare gli studenti sull'importanza del verde e per coinvolgerli poi nella cura dei nuovi giardini creati.

Una volta terminata la Foresta Diffusa, si aprirà una fase decisamente interessante: una vera e propria Food Forest, la prima foresta edibile della città, ovvero, spiega il comunicato stampa, "un luogo accessibile a tutti dove coltivare e raccogliere fiori e frutti, organizzare incontri su orticoltura e alimentazione o, semplicemente, camminare nel verde per godersi momenti di pura libertà". Un progetto che vuole ridisegnare Torino, influenzarne lo stile di vita e che risponde anche alle necessità del pianeta: "Secondo il botanico, accademico e saggista Stefano Mancuso, alla Terra servono mille miliardi di alberi in più, mentre in Italia se ne possono piantare fino a sei miliardi. Gli alberi immagazzinano carbonio che aiutano a mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici, filtrano l'aria e riducono l’inquinamento acustico. Rendono più belle le città e forniscono habitat, cibo e protezione per molte piante e animali, contribuendo a mantenere e aumentare la biodiversità. Generano turismo, creano posti di lavoro e incoraggiano stili di vita attivi e sani. Prevengono le malattie e creano luoghi dove gli abitanti possono socializzare e riappropriarsi dei propri spazi". Benvenuta Forestopia, insomma!


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