Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Giornate di primavera del FAI: castelli e parchi aperti nei dintorni di Torino

Tornano finalmente anche le Giornate FAI di Primavera, il 15 e il 16 maggio 2021. Le aperture di ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti, aree archeologiche, orti botanici e preziosi tesori della cultura italiana seguiranno le norme di sicurezza per evitare il contagio da coronavirus; quindi, prenotazioni obbligatorie sul sito del FAI, www.giornatefai.it, e ingressi contingentati nelle diverse strutture, previo controllo della temperatura corporea. Molte le aperture in Piemonte (la lista completa, non solo delle aperture piemontesi, al link già indicato), ve ne segnalo tre, preziose, nei dintorni di Torino, a poco meno di un'ora di auto.

Castello di Agliè Castello di Agliè
Il Castello di Agliè e il suo Parco

Ad Agliè, sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 18, aprono il Parco e il Giardino del Castello di Agliè, circa 35 ettari che si potranno visitare a piedi o in bicicletta (sarà aperto anche il Castello, dunque, una bella occasione per ammirare questa bella Residenza Reale, nel cuore del Canavese). Nel Parco, la visita può iniziare "dalla celebre esedra della fontana dell'architetto Ignazio Birago di Borgaro del 1767 per passare al grande lago con imbarcadero, alle statue romane, alla collina dei reperti archeologici, percorrendo viali e sentieri che costeggiano il lungo perimetro" suggerisce il comunicato stampa. Alla visita si accede in gruppo di 10 persone, dopo il controllo della temperatura. I diversi itinerari all'interno del Parco possono essere seguiti anche in bicicletta: agli accessi principali, un servizio di noleggio a cura di Enjoy Canavese (si può entrare comunque anche con le proprie biciclette).

A poca distanza da Agliè, su un'altura che guarda alla collina morenica di Ivrea, il Castello di Masino domina il paesaggio sin dal Medioevo. Trasformato da fortezza in elegante residenza aristocratica, il castello conserva "saloni affrescati e arredati con sfarzo, camere per gli ambasciatori, appartamenti privati, salotti, terrazze panoramiche: un raffinato sfoggio di cultura sei e settecentesca che trovò espressione anche negli ambienti dedicati alla celebrazione del sapere, come la preziosa biblioteca che conserva più di 25mila volumi antichi" scrive il FAI. Il Castello aprirà sabato 15 e domenica 16 maggio dalle ore 10 alle 18, l'ingresso sarà contingentato, 20 persone ogni 30 minuti.

Castello di Masino Palude dei Mareschi
Il Castello di Masino (sin), la Palude dei Mareschi (sin)

Ad Avigliana, sempre sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 18, aprirà al pubblico la Palude dei Mareschi, che il FAI segnala come l'area umida più occidentale d'Italia, a nord-ovest del Lago Grande. "Raccoglie le acque in uscita attraverso il Canale della Naviglia e rappresenta un ambiente rinaturalizzato dove la presenza discreta dell'uomo s'interseca con la prorompente natura. Lungo quest'area il silenzio è incombente, rotto solamente dai suoni della natura, si possono vedere grandi ciuffi di carici e canne di palude ed ascoltare il gracidare di rane e rospi. Il porciglione e la gallinella d'acqua nidificano tra le canne, una garzaia da anni ospita la nidifcazione degli aironi, Nel cielo si ammirano spesso le poiane; falchi di palude e nibbi sono di passaggio" scrive il sito del FAI per presentare la palude dei Mareschi.

Per tutte le visite, rese possibili dai volontari del FAI e delle diverse associazioni sui territori, è richiesto un contributo minimo di 3 euro. Tutte le info su www.fondoambiente.it.


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