Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

La base di Ryanair all'aeroporto di Torino: le opportunità turistiche per la città

E finalmente a Torino è arrivata la base di Ryanair. La si chiedeva da anni, per ridare slancio all'aeroporto della quarta città d'Italia per numero di abitanti e per ruolo economico, regolarmente fuori dalla Top10 degli aeroporti più frequentati del Paese.

Base Ryanair a Torino

Tra l'estate e l'autunno, la compagnia aerea irlandese porterà al Sandro Pertini di Caselle ben 18 nuove destinazioni, che collegheranno il Piemonte con alcune delle principali città d'Europa e del Mediterraneo. C'è soddisfazione al leggere la lista: Barcellona El Prat, Bari, Brindisi, Bristol, Bruxelles (Charleroi), Budapest, Cagliari, Catania, Chania (Creta), Copenaghen, Corfù, Cracovia, Dublino, Edimburgo, Fez, Ibiza, Kiev, Lamezia, Lanzarote, Londra, Leopoli, Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Napoli, Palermo, Palma di Maiorca, Parigi (Beauvais), Pescara, Rodi, Shannon, Siviglia, Tel Aviv, Trapani, Valencia. Molto sud italiano, isole comprese, finalmente!, molta Spagna, come è logico, essendo una delle mete predilette (bentornato all'indispensabile volo low-cost su Madrid! E bentornate Siviglia e Malaga, regine del sud spagnolo!), molta Grecia nella stagione estiva, e poi nuove destinazioni che speriamo resistano alla prova del tempo, da Copenaghen a Kiev, da Cracovia a Marrakech. Colpisce un po' l'assenza della Germania, per la quale non è previsto nessun volo: possibile che Berlino e la Ruhr non meritino attenzione? Peccato, ma incrociamo le dita.

Finalmente Caselle diventa un aeroporto competitivo e di quanto questo fosse necessario pare se ne siano resi conto anche i vertici di Sagat, la società che lo gestisce: "È un momento di grande ripartenza: avremo nuovi mercati per la nostra stagione sciistica e tante capitali per i torinesi che potranno tornare a usare il nostro aeroporto e non usarne altri. Abbiamo vissuto il peggior anno dell’aeroporto e oggi ripartiamo con il piede giusto offrendo più destinazioni di quante ce ne fossero prima del Covid" ha detto l'amministratore delegato Andrea Andorno. Ed era ora che qualcuno avesse chiaro che i torinesi devono usare il proprio aeroporto, non altri fuori regione, alla mercè di chi ha praticamente il monopolio dei trasporti verso gli altri aeroporti. I nuovi voli di Ryanair si uniscono a quelli di compagnie low cost già presenti in forze come Easyet, Volotea, Wizz Air.

Torino collegata con l'Europa. L'opportunità di viaggiare e di visitare per un weekend le città più belle e più vivaci d'Europa che anche noi torinesi ci meritavamo, senza sottoporci a tour de force verso Orio al Serio o Malpensa. Ma non sono solo voli per permettere a noi torinesi viaggi a prezzo ragionevole verso l'estero o le altre città italiane, sono anche e soprattutto voli che rimettono Torino al centro dell'Europa. Voli che richiedono promozione, promozione e promozione di Torino e del suo patrimonio artistico, culturale, enogastronomico all'estero. Che ci siano articoli sui giornali danesi, ucraini, britannici, spagnoli, che raccontino la prima capitale d'Italia e invitino a scoprirla, grazie ai nuovi voli. Che la base Ryanair non sia, insomma, un'opportunità sprecata di viaggi verso Torino, con tutto quello che implica per lo sviluppo turistico-economico del territorio. Per ora, grazie Ryanair e Caselle!


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